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Partecipate, Tagliaferri: «Perché non vi è stata nessuna dismissione delle quote Banca Etica e centri agroalimentari?»

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia chiede chiarezza sulla gestione delle partecipazioni detenute dall’ente e sulla dismissione di quelle partecipazioni considerate non più strategiche

“Perché la Regione non ha ancora attivato una procedura di alienazione delle quote di Banca Etica e dei centri agroalimentari di Bologna, Rimini e Parma?”. Lo chiede in un’interrogazione Giancarlo Tagliaferri di Fratelli d’Italia, che domanda alla Giunta chiarezza sulla gestione delle partecipazioni detenute dall’ente, compresa la dismissione di quelle partecipazioni considerate non più strategiche.

Nel settembre del 2017, infatti, la Regione ha approvato il “Piano per la revisione straordinaria delle partecipazioni societarie”, nel quale si indicava la decisione di procedere all’alienazione delle proprie quote per alcune società partecipate. Fra queste ci sono Reggio Children, Infrastrutture fluviali e Piacenza Expo, per le quali sono stati effettivamente aperti tra maggio e giugno bandi d’asta pubblica. Ma ci sono anche Banca Etica e i centri agroalimentari di Bologna, Rimini e Parma, riguardo ai quali “emerge come la Regione abbia manifestato dei ripensamenti, esplicitando la volontà di non procedere più alla dismissione”. Il Testo Unico delle Società Partecipate (TUSP) prevede però che l’alienazione debba avvenire entro un anno dall’approvazione del Piano. Se questo non avviene, il socio pubblico non potrà più esercitare i diritti sociali nei confronti della società e, salvo in ogni caso il potere di alienare la partecipazione, la medesima verrà liquidata in denaro.

Per questo il consigliere chiede alla Giunta di motivare la mancata attivazione di una procedura di alienazione delle quote di Banca Etica e dei centri agroalimentari di Bologna, Rimini e Parma e di spiegare come si procederà. Tagliaferri domanda, inoltre, se si “intenda includere nei provvedimenti di razionalizzazione anche le partecipazioni detenute per il tramite di società soggette a controllo pubblico cumulativo” e “quante e quali delle partecipazioni detenute per il tramite di società soggette a controllo pubblico sono eventualmente escluse dal processo di perimetrazione perché oggetto di controllo pubblico cumulativo”.

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