Pasquali: «Bonaccini per la montagna ha fatto molto, la Lega no»

Il sindaco di Bobbio risponde alla Lega dopo l’appoggio a Bonaccini: «Il mio impegno per i bobbiesi l’ho dimostrato con i fatti, non sarei sindaco da vent'anni. Aiuti per la Valtrebbia sono arrivati in passato da Foti e Polledri, non da chi mi ha attaccato. Ora sono senza tessera e orgoglioso che il centrosinistra chieda di candidarmi»

Roberto Pasquali

«Come avevo previsto ecco che i signori parlamentari e il consigliere regionale della Lega che si scagliano contro il sottoscritto per il suo sostegno a Stefano Bonaccini. Non volevo rispondere, però non ce l’ho fatta. Perdonatemi ma sono fatto così, ed allora, come credo sia giusto, ecco alcune argomentazioni alle insinuazioni che i signori della Lega mi hanno riservato». Parte da qui la lunga riflessione che Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio, invia ai parlamentari del Carroccio Elena Murelli e Pietro Pisani, oltre che al consigliere regionale Matteo Rancan. Lo fa dopo i vertici del Carroccio hanno aspramente criticato la sua scelta di sostenere con un appello la candidatura di Stefano Bonaccini, candidato del Pd e del centrosinistra e presidente uscente, alle prossime Elezioni Regionali del 26 gennaio. Pasquali, ex Forza Italia ed ex Lega, conferma inoltre che dal centrosinistra gli sia anche arrivata la proposta di candidatura in una delle liste a sostegno di Bonaccini.

«ECCO PERCHE’ NEL 2017 ME NE ANDAI DALLA LEGA»

«Premetto che io non sono iscritto ad alcun partito dal 2017 – precisa in una lunga lettera - dopo una simpatica telefonata del consigliere regionale Rancan di questo tenore: “Roberto mi ha appena telefonato Salvini dicendomi che se voti il piano sanitario ti espelle dalla Stefano Bonaccini-28Lega”. Al che, come è mio solito, ho risposto in modo semplice ma di pancia: “Caro Rancan devi dire a Salvini, ammesso che veramente ti abbia telefonato, che io il piano lo voto perché credo fermamente che la politica non possa o meglio non debba entrare nelle decisioni sanitarie, tenuto anche conto che il 90% dei medici ospedalieri lo aveva approvato. Devi anche dirgli che non gli faccio fare la fatica di espellermi perché io ai ricatti non ci sto, non ci sono mai stato, e me ne esco io”. E nel mio intervento in sede di Conferenza Sanitaria ho spiegato in modo chiaro ed esauriente della telefonata e lì si è chiuso il mio capitolo con quel movimento».

TUTTA LA STORIA POLITICA DI PASQUALI DAGLI ESORDI

«La Lega mi attacca per i miei cambi di casacca e allora faccio finalmente un po’ di chiarezza. Innanzitutto da giovanissimo le mie simpatie erano per la sinistra e non lo rinnego, ma non ho mai avuto tessere di nessun tipo, ero molto giovane, non ancora diciottenne. Però la mia crescita e la mia cultura è sempre stata cattolica, come lo è tuttora, e questo mi ha portato ad iscrivermi alla Democrazia Cristiana nel 1980 e dall’anno successivo sono stato sempre eletto, fino alla chiusura del partito, nel consiglio direttivo provinciale in quota al senatore Sergio Cuminetti. Nel 1985 la Dc mi candida per le elezioni comunali e vengo eletto per la prima volta consigliere comunale. E da lì sempre rieletto fino ai giorni nostri per ben otto volte, un record a Bobbio. Ma torniamo alla parte partitica. Rimango nella Dc fino allo smembramento del1995 e li aderisco al Cdu di Rocco Buttiglione, collegato con il centrodestra e nel 1999 sono stato eletto sindaco per la prima volta. Nel 2001, considerata conclusa l’esperienza del Cdu insieme a molti altri siamo confluiti in Forza Italia. Sono stato riconfermato sindaco nel 2004 con il 70% dei voti ed ho terminato i miei due mandati nel 2009. Dal 2004 al 2009 sono anche stato eletto consigliere provinciale con Forza Italia. Nel 2008 ho avuto una discussione politica molto accesa con il segretario di Forza Italia di allora ed ho restituito la tessera».

L’APPRODO NELLA LEGA NORD

«Nella primavera del 2009 – continua Pasquali - mi contatta l’amico senatore Massimo Polledri, chiedendomi di candidarmi da Massimo Polledri-8indipendente nella lista della Lega Nord per le elezioni Provinciali dicendomi: “il collegio da Travo ad Ottone per la Lega è sempre stato un disastro, 24° posizione su 24 collegi”. Ho accettato la sfida e la mia testardaggine e il mio impegno portarono la Lega Nord a raggiungere un bellissimo risultato con un 32,7% complessivo nel collegio e con la mia grande soddisfazione, a Bobbio i voti per la Lega Nord erano ben il 44% dei voti validi. Primo posto tra i 24 collegi. Non mi fecero fare l’assessore provinciale, anche se ne avevo i titoli, ma mi proposero la Presidenza del Consiglio provinciale ed io ho detto: obbedisco! E per quanto riguarda il candidato a sindaco, d’accordo con Polledri, proposi il mio assessore uscente al turismo, Marco Rossi, e fu eletto contro la coalizione di centrodestra e quella di centrosinistra e il sottoscritto ottenne un ottimo risultato personale. Diedi la mia disponibilità poter essere candidato alle elezioni regionali del 2010 e, nonostante gli sforzi del senatore Polledri, non rientravo tra coloro che avevano “santi in Paradiso” e per giustificarsi mi dissero che non avevo gli anni di militanza necessari, mentre per le provinciali dell’anno precedente sì…Mistero o paura che potessi essere eletto a discapito dei pupilli. O forse ero amico di Polledri!».

LA RIELEZIONE A BOBBIO: «CON ME GENTE DI DESTRA, DELLA LEGA E DI SINISTRA»

«Nel 2014 ho fatto una lista civica con esponenti del centrodestra, della Lega e del centrosinistra più gli indipendenti ed anche qui mi sono ritrovato contro una lista di centrosinistra e una di centrodestra. Considerata la mia passione e il mio attaccamento per la mia terra e soprattutto per i cittadini bobbiesi, mi hanno votato alla grande, rieleggendomi sindaco per la terza volta. Quest’anno, 2019, ho presentato una lista civica, poi divisa in due, in quanto nessuno ha voluto scontrarsi con me. Lista che era, è e rimarrà civica, con tutte le anime politiche rappresentate, compresi gli indipendenti. L’ho detto in campagna elettorale e a voi che ricoprite cariche istituzionali vi dico: “non ho preso e mai prenderò in giro i bobbiesi”. Mi sono sempre impegnato per la città di Bobbio e per la Valtrebbia, cogliendo anche importanti risultati e ne vado orgoglioso. E dal 1999, alle elezioni ultime, non ho mai cambiato coalizione, la mia lista è sempre stata “Bobbio 2000 Città d’Europa – Pasquali Sindaco”. E cari signori io ai bobbiesi ho sempre parlato chiaro, non a chiacchiere o a parole, ma con i fatti, fatti concreti, non partecipando a passerelle serali o simili, ma sempre presente 365 giorni all’anno per risolvere i problemi».

IL RAPPORTO CON LA REGIONE

«E qui devo dire che un aiuto concreto negli ultimi anni è arrivato dalla Regione ed in particolare dal presidente Stefano bobbio-31Bonaccini, da Paola Gazzolo, assessore alla montagna e alla protezione civile, dall’assessore Corsini e dall’assessore Mezzetti oltreché dal consigliere Gian Luigi Molinari e dai vari funzionari regionali, in primis il dottor Mainetti, molto attenti alle problematiche della montagna. Bonaccini ha promesso i soldi per la completa ristrutturazione dell’ospedale e per la Casa della Salute e i fondi ci sono. Più di tre milioni d 500mila euro. Per i bobbiesi l’ospedale è prioritario e credo che nei miei 34 anni da amministratore l’ho difeso a denti stretti e magari con qualche pugno sul tavolo, ma la mia soddisfazione oggi è che l’ospedale c’è e funziona e per me questo è quello che conta. Finanziano una manifestazione importante come il Bobbio Film Festival, la ristrutturazione del Museo della Città, hanno finanziato la creazione del Museo Mazzolini, finanziano la messa in sicurezza sismica delle scuole (materna, elementare e media), la sistemazione di varie infrastrutture post alluvione del 2015, la sistemazione di innumerevoli strade della nostra montagna. Ora anche un taglio all’Irap per artigiani commercianti e piccoli imprenditori. L’abbattimento delle rette per gli asili nido».

«MURELLI, PISANI E RANCAN DICANO COSA HANNO FATTO PER LA MONTAGNA»

«Ogni qualvolta avevamo un problema – incalza ancora il sindaco - ci hanno aiutato a risolverlo. Forse per i signori della Lega, anzichéponte lenzino statale 45 ok 2019 camion mezzo pesante-3 attaccare il sindaco di Bobbio, sarebbe stato meglio elencare che cosa hanno fatto di concreto per Bobbio e per la nostra montagna. Che cosa è stato fatto per i cellulari a Ceci nonostante le sollecitazioni ormai di un anno fa? E che cosa è stato fatto per la Strada Statale 45, tenuto conto che avevo chiesto al senatore Pisani di avere un appuntamento con il presidente di Anas e da oltre un anno aspetto? La statale 45 è rimasta una chimera, mentre in anni meno recenti i parlamentari Foti e Polledri ci erano riusciti, anche portando finanziamenti. E poi per esempio, debbo dire che nell’ambito centrodestra quelli che hanno aiutato Bobbio, per onestà e trasparenza, sono stati proprio Foti e Polledri, negli anni 2006 e 2007, facendoci arrivare cospicui finanziamenti per la ristrutturazione della piscina comunale e per la sistemazione del campo di calcio e la realizzazione del calciotto in erba sintetica. Questi li tocchiamo con mano. Termino e non torno più sull’argomento, ma credo che i bobbiesi e i residenti in Valtrebbia lo dimostreranno nella cabina elettorale. Concludo che, essendo senza nessuna tessera e quindi “civico”, posso sostenere chi voglio e sentirmi chiedere di candidarmi è il riconoscimento dei miei lunghi anni di amministratore e ai miei 20 anni da sindaco, un record per la Città di Bobbio, svolti con grande impegno e soddisfazione».

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