Passa la moratoria sui nuovi insediamenti commerciali: «Non siamo la Giunta del cemento»

Rimangono in piedi, per ora, tre progetti di residenziale (ex maneggio di Borgotrebbia, ex orti di via Campesio ed ex caserme Alfieri-Cella in via De Benedettine). Opizzi: «La moratoria per tutelare i commercianti. In tre anni abbiamo recuperato solo due aree abbandonate». Trespidi: «Altro residenziale? Ci sono 10mila appartamenti sfitti in città»

Una “stretta” alla possibilità di presentare domande per costruire in città nuovi insediamenti commerciali a partire dalla media grandezza. È quanto ha inserito l’Amministrazione Barbieri nei criteri urbanistici per valutare le proposte depositate in Comune. La “moratoria” sui supermercati (si parla a partire dalle medie strutture, ovvero dai 250 metri quadrati in avanti) è realtà con il voto del Consiglio comunale del 27 luglio. La proposta dell’Amministrazione è passata con 18 voti a favore: minoranze e Antonio Levoni (Liberi) hanno scelto la strada dell’astensione o della non partecipazione. Numeri risicati per il centrodestra, costretto a rinunciare per assenza ad orti di via Campesio-2alcuni consiglieri come Michele Giardino e Mauro Saccardi (Misto) e Gianpaolo Ultori (Liberali).

L’idea della Giunta è quella di andare incontro ai piccoli negozi di vicinato in questa delicata fase. La moratoria è un modo per tutelare queste attività. Questa novità si traduce in un drastico taglio delle nove proposte edificatorie arrivate nei mesi scorsi in Comune. Di queste nove soltanto tre hanno modo di continuare l’iter di valutazione, essendo progetti legati al residenziale.

Si parla dell’ex maneggio di Borgotrebbia (oltre 13mila metri quadrati) di via Trebbia: c’è un progetto per costruire 30 unità abitative in questo spazio. O di realizzare residenziale – dopo una demolizione – nell’area delle ex caserme Alfieri-Cella in via De Benedettine. Infine, il più discusso dei progetti: la costruzione di 7 palazzine dell’area degli ex orti di via Campesio, proposta osteggiata da Legambiente e da migliaia di piacentini che “difendono” il verde di quest’area. «Abbiamo colto l’occasione – ha motivato la decisione di stoppare tutto ciò che è commerciale l’assessore all’urbanistica Erika Opizzi - per ribadire che non ci sono le condizioni per nuovi insediamenti di medie strutture».

IL DIBATTITO. TRESPIDI: «10MILA APPARTAMENTI SFITTI IN CITTA’»

«Probabilmente Piacenza di centri commerciali ne ha a sufficienza – è l’opinione di Antonio Levoni (Liberali Piacentini) - così come abbiamo tanti appartamenti sfitti e vuoti. Però c’è anche il diritto di presentare le nove manifestazioni d’interesse tra medie strutture commerciali e nuovo residenziale e vedere concluso l’iter come lo avevano iniziato». Critico il rappresentante di Liberi, Massimo Trespidi. «Opizzi promise alla sua nomina da assessore di rifare il Pug in tempi brevi – ha ricordato Trespidi - e dopo tre anni non c’è nulla. Comunque la percentuale di impermeabilizzazione a Piacenza dal 1991 al 2011 è passata dal 17,7 al 22,9, questo 5% è il dato più alto in Regione. Abbiamo un esubero di alloggi di circa 10mila unità in città. Basterebbe fare un giro alla Baia del Re per rendersi Massimo Trespidi-20conto dello scempio compiuto, dove un parco è stato sloggiato per fare posto ad appartamenti sfitti. Dove può essere l’interesse pubblico nel costruire residenziale, con 10mila alloggi vuoti?». Trespidi ha insistito. «Non ci può appellare al Covid per sospendere la realizzazione di questi progetti, per poi portarli avanti tra un anno. Il prossimo anno i negozi di vicinato staranno forse meglio? Ci sono 5500 firme raccolte in meno di un mese per impedire la cementificazione dell’area verde degli orti di via Campesio. C’è dentro anche questo nella proposta di oggi, forse qualche consigliere del centrodestra non lo sa».

«Ogni 500 metri in città – ha preso la parola Luigi Rabuffi (Pc in Comune) - c’è un supermercato, e sono colpe anche di questa Amministrazione, non solo di quelli prima. Apprezzo che si sia capito che non si può più continuare così: perché non bloccare definitivamente tutte queste edificazioni? I Psc sono debordanti, nel 2013 erano 7mila gli appartamenti vuoti, eppure sono state costruite tante nuove case in città. Perché andare a occupare altre aree verdi?». «Non vi è alcun interesse per la collettività – è il parere di Christian Fiazza (Pd) - in queste proposte urbanistiche». «L’interesse pubblico – è la posizione di Sergio Dagnino (5 Stelle) - dovrebbe essere la priorità, l’Amministrazione deve tenerne conto. Fate questo Pug così finalmente capiremo che idea di città avete». «Anche su via Calciati – ha ricordato Giulia Piroli (Pd) - avevamo espresso dubbi e si è tirato dritto, costruendo un supermercato in una zona già satura. Parere fortemente contrario nei confronti di questa decisione». «Due interventi in tre anni, via Calciati e l’abbattimento dello scheletro. Nessun suolo consumato in più o tolto ad altro. Questa sarebbe la Giunta del cemento?», ha osservato Sergio Pecorara (Gruppo Misto). «A che punto siamo – ha chiesto Roberto Colla (Pc Oltre) - con il Pug? Mi sembra che siate ancora a un piano conoscitivo». «Siete la Giunta del cemento – ha incalzato il capogruppo Pd Stefano Cugini - già a partire dalla scelta dell’area del nuovo ospedale. Ma il Pug non lo farete mai, non ce la fate, perché un’idea di città non l’avete».

L’ASSESSORE OPIZZI: «NOI LA GIUNTA DEL CEMENTO? ABBIAMO RECUPERATO DUE AREE ABBANDONATE E GIA OCCUPATE»

«Il Pug – è la replica dell’assessore Erika Opizzi – lo stiamo facendo in sperimentazione con la Regione. Se abbiamo solo un piano Erika Opizzi-9conoscitivo è perché questo lavoro con la Regione ha rallentato le procedure: servono più incontri tra i due enti. Il Pug rimane un obiettivo di questa Amministrazione, ma comporta del tempo. Per non tenere la città bloccata in questa fase transitoria si era deciso di proseguire la strada delle manifestazioni d’interesse e degli accordi operativi, facendo decidere il Consiglio». «Noi adesso non stiamo valutando l’interesse pubblico – ha aggiunto l’assessore - di un progetto piuttosto che un altro. Oggi ci stiamo dotando di indirizzi utili per effettuare una ulteriore scrematura. Mai parlato di una sospensione del Pug: ho solo detto che in questa fase le medie strutture non possono avere luogo a Piacenza. Poi con il Pug definiremo e disciplineremo tutti gli aspetti urbanistici della città». Opizzi ha voluto fare una precisazione. «Di bei progetti per migliorare la qualità della vita in città ne sentiamo, ma ciò che conta sono le intenzioni dei proprietari delle aree. Valgono i documenti portati da loro qui». Respinte al mittente le critiche sulle cementificazioni. «Gli interventi di questi tre anni sono solo recuperi di aree, due rigenerazioni urbane. Non abbiamo portato noi il Lidl in via Cerati, l’Md in via Emilia Pavese o l’Aldi alla Caorsana». Un messaggio anche per Legambiente. «Dire che gli orti di via Campesio siano verde pubblico è una falsità. Sono edificabili dal ’57 e non basta vedere dall’alto del verde sulla mappa della città per dire che stiamo consumando verde pubblico. È un’area libera non edificata».

IL SINDACO: «NON ABBIAMO FATTO MEZZO METRO DI CEMENTO»

«Mi sembra di assistere a un film – ha preso la parola al termine il sindaco Patrizia Barbieri -. Non abbiamo fatto mezzo metro di cemento, come possiamo essere la Giunta del cemento? Se votate contro, significa che volete far rimanere le cose com’erano prima. Dimostratemi quanti supermercati abbiamo costruito noi».

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