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Davide Garilli, presidente del Consiglio comunale

Davide Garilli, presidente del Consiglio comunale

Passa lo sconto sull’Imu, bagarre tra Lega e Levoni

L’opposizione: «Dato un contentino ai Liberali e a Confedilizia per salvare la maggioranza, ma non è una priorità adesso». Il centrodestra: «Vogliamo più immobili sul mercato». Il presidente Garilli silenzia Levoni durante l'ennesimo scontro con la Lega

Passa in Consiglio comunale, a larga maggioranza, la riduzione dell’Imu verso alcune categorie. Nel 2021 sono così previsti sconti per le aliquote sulle abitazioni affittate a canone libero (dallo 0,85% allo 0,75%), per favorire la rigenerazione urbana diminuendo la tassazione per i fabbricati di categoria D oggetto di ristrutturazione (dall’1,06% allo 0,76%) e per attrarre nuovi insediamenti produttivi, artigianali e di servizi (dallo 0,86% allo 0,76%).

Il Comune mette sul piatto 140mila euro per questa misura, che ha raccolto il consenso di tutto il centrodestra (Lega, Fd’I, Fi,Paolo Passoni-8Liberali e Gruppo Misto, questi ultimi due gruppi tornati nei ranghi, almeno su questo punto), più Liberi (Trespidi e Monti) e Andrea Pugni (Movimento 5 Stelle). Si sono invece astenuti Pd, Colla (Pc Oltre) e Raggi (Pc del futuro): contro Dagnino (5 Stelle) e Rabuffi (Pc in Comune).

Ma il dibattito in Consiglio si è giocato anche sul piano politico. L’opposizione ha giudicato «un contentino» ai Liberali il provvedimento, che coinvolge in particolare i proprietari di seconde case. Un modo per “tenere a bada” i dissidenti della maggioranza e farli riavvicinare sulle prossime – delicate – pratiche. «Non lo abbiamo fatto per questo», ha subito dichiarato Sergio Pecorara (Misto). «Spero che non sia una mossa – ha rincarato la dose Giulia Piroli (Pd) - per accontentare qualche singola associazione (Confedilizia, nda), oltre ai Liberali».  

«È un provvedimento – ha aggiunto Luigi Rabuffi (Pc in Comune) - che manifesta più ombre che luci, perché illude le persone. Ha il sapore di un biscottino dato al nipote vivace, per calmarlo. Tocca poche persone, era più utile aiutare gli affitti a canone agevolato rispetto a quelli liberi. Mi sembra un “premio di maggioranza” agli “amici” Liberali, visto che la maggioranza viaggia su equilibri precari, non potete permettervi defezioni visto che si presentano i temi del bilancio e del nuovo ospedale». 

Per Sergio Dagnino (5 Stelle) è da salvare soltanto l’impegno a favore degli imprenditori che intendono riutilizzare il suolo già consumato. «Perché aiutare chi ha una seconda casa in città – ha chiesto Roberto Colla (Pc Oltre) -. Sembra una casualità che siaCarlo Segalini-8 arrivato proprio adesso questo aiuto». D’accordo invece Massimo Trespidi e il gruppo “Liberi”: «Va nella direzione giusta perché diminuisce la pressione fiscale».

A incendiare il dibattito ci ha pensato, come spesso capita, il capogruppo leghista Carlo Segalini, che è tornato a parlare di numeri e problemi interni. «Si è parlato molto del lato politico – ha tuonato Segalini - poco del provvedimento. È un insulto all’assessore dire che è un regalo ai dissidenti. Siamo in 18 da questa parte, la maggioranza c’è. C’è stata una riunione tra noi, abbiamo messo le cose in chiaro. Se i dissidenti hanno capito, bene… Altrimenti rimaniamo in 18 e si va avanti fino alla fine del mandato». «Chi è che non è d’accordo con l’abbassamento delle tasse? Bisogna essere matti – ha proseguito il capogruppo - a votare contro pensando che sia un favore di Passoni ai Liberali. Quando si abbassano le tasse, la Lega è sempre d’accordo».

Queste parole non sono state apprezzate dal “dissidente” più litigioso del centrodestra. «Noi Liberali – ha preso la parola Antonio Levoni - siamo solo consiglieri che vogliono il bene di Piacenza. Non abbiamo contrattato nulla, questa è semplicemente una politica di centrodestra e finalmente la facciamo con questo atto. Non c’è bisogno del nostro appoggio alle pratiche, lo dice la Lega “dura e pura”. La maggioranza è autosufficiente, dice Segalini. E non ci facciamoAntonio Levoni-12comprare con 140mila euro». Levoni ha utilizzato il suo intervento per divagare e rispondere a tono a Segalini e all’Amministrazione. Il presidente Davide Garilli ha invitato in un paio d’occasioni a rimanere sul tema. Interrotto più volte, Levoni (che era collegato in streaming) ha perso la calma. «Il presidente vuole darmi lezioni, ma ha la bocca ancora sporca di latte». All’ennesimo richiamo, Garilli gli ha tolto la parola.

«Il provvedimento è nelle corde del centrodestra – ha osservato Christian Fiazza (Pd) - siete vicini al popolo delle seconde case. Non credo sia quello che sistema le cose nella maggioranza, è un cerotto su una ferita mortale». «Più che un cioccolatino – ha polemizzato il capogruppo Pd Stefano Cugini - è una marchetta. I proprietari di seconde case non rappresentano una priorità adesso».

Il centrodestra è convinto. «Le critiche della minoranza – ha rimarcato Nicola Domeneghetti (Fd’I) - si sono concentrate sui beneficiari del provvedimento, mentre noi abbiamo privilegiato le finalità, che sono favorire il riuso di fabbricati esistenti, nuovi insediamenti e la riduzione del fenomeno delle case sfitte con la diminuzione dell' aliquota sulle abitazioni affittate a canone libero». «Voterò a favore – ha alzato il dito Michele Giardino (Misto) - anche se l’atteggiamento di Segalini è sgradevole e alcuni commenti sono irriguardosi». «Le priorità le abbiamo prese in considerazione – è la nota di Giancarlo Migli (capogruppo Fd’I) - quando abbiamo suddiviso i soldi arrivati dal Governo ai cittadini e alle attività». «Chi ha una seconda casa – è il commento di Francesco Rabboni (Fi) - non è “un ricco”, ma è uno che ha messo via un po’ di risparmi e ha deciso di investirli lì. Non mi sembra che stiamo dando un privilegio a qualcuno rispetto ad altri, ma un segnale in un periodo difficile». «Questa battaglia interna con i Liberali – ha concluso Pugni (M5s) - vi porta a fare meglio, la bagarre è un motore per trovare soluzioni, tirate fuori più carattere». «Vogliamo semplicemente invitare chi non ha affittato la seconda casa a farlo – ha detto l’assessore al bilancio Paolo Passoni - per questo abbiamo scelto di agevolare questa categoria. Far mettere sul mercato il maggior numero di immobili».

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