Pd: «Fatti di gravità inaudita». Lega: «Sono degli sfigati», Fd’I: «Ci è stato impedito di fare campagna elettorale»

Le reazioni a caldo della politica locale agli scontri del pomeriggio del 10 febbraio in città tra antagonisti e forze dell'ordine. Dura condanna da Pd, Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Il sindacato di polizia Siap: «Sfascisti»

Gli scontri avvenuti nel pomeriggio del 10 febbraio in centro a Piacenza tra i manifestanti che hanno aderito al secondo corteo antifascista – quello organizzato dal collettivo ControTendenza di Piacenza, quindi nulla a che vedere con la manifestazione del mattino organizzata dall’Anpi e appoggiata da partiti, sindacati e associazioni culturali – hanno, ovviamente, provocato lo sdegno della politica piacentina, ma non solo.

SIAP: «VIOLENTI PERICOLOSI»

«Che gli organizzatori della manifestazione – commenta Sandro Chiaravalloti del Siap Piacenza (il sindacato italiano appartenenti polizia) - e ogni istituzione e in particolare le associazioni dei partigiani e i partigiani stessi, prendano le distanze da questi teppisti che hanno utilizzato la violenza gratuita contro le forze di polizia impegnate a garantire la libera manifestazione di pensiero conquistata con sacrificio della vita dei nostri avi. Ci auguriamo che le distanze le prendano soprattutto i candidati alle prossime politiche di ogni schieramento e senza alcun tentennamento, in quanto non farlo, renderebbe nulle le promesse elettorali che in questi giorni si stanno susseguendo a favore delle donne e degli uomini in divisa e per la sicurezza di questo Paese. Un abbraccio a tutti i nostri colleghi per la loro abnegazione e il loro sacrificio in difesa della libertà, della democrazia e della nostra città Primogenita, da questi teppisti estremisti e violenti pericolosi che potrebbero definirsi "s"fascisti».

SAP: «RENDERE PIU’ OPERATIVE LE FORZE DELL’ORDINE»

«Visto i fatti accaduti a Piacenza – commenta il segretario del sindacato di polizia di Piacenza Sap Ciro Passavanti - vorremmo rappresentare al Ministro dell'Interno, al Capo della Polizia, al Prefetto di Piacenza, al Questore di Piacenza e a tutti i vertici istituzionali e politici, in quale stato d'animo si sentono oggi poliziotti e carabinieri che diventano prede di questi teppisti “autorizzati” a gesti violenti e che vengono riprodotti in molte chat come atti di eroismo in nome del popolo e che per tanti giovani cybernauti diventano un vero e proprio modello da seguire. Noi non possiamo essere il cuscinetto delle tensioni sociali. Siamo tutti vicino al collega carabiniere e ci mettiamo nei suoi panni moralmente quando dopo aver subito un massacro ad opera di quei delinquenti li vede allontanarsi con la massima tranquillità come se niente fosse successo. Noi resteremo sempre dei professionisti, pronti a svolgere il nostro dovere in campo, ma il ricevimento di una pacca sulla spalla o di un encomio per le lesioni riportate e tutti gli atti di solidarietà, siamo davvero sicuri che potranno risolvere i grandi problemi che attanagliano la sicurezza? Ma l’aver avuto le telecamere sulle divise e la presenza di un magistrato durante quegli scontri con conseguente direttissima nei confronti degli autori, con condanne immediate e da una pena certa, avrebbe scaturito lo stesso clima di violenza? Insomma, lo scenario di oggi, in una tranquilla cittadina come Piacenza, è quanto dovremmo aspettarci in futuro da questa "società civile"? Ma chi difende i difensori? Si approvino al più presto i protocolli operativi per evitare che la legge indebolisca ancora le forze dell’ordine. Lo avevamo detto e ribadito con diversi interventi e comunicati che il sistema non ci vuole operativi, non vuole il bene della brava gente e per inficiare il nostro operato, ha pensato bene di approvare una legge come quella del reato di tortura, facendo un favore al partito dell’antipolizia, i terroristi mancati, gli stessi che hanno promosso altrettanti vergognosi disegni di legge come quello degli alfanumerici (numeretti), quando noi avevamo proposto un sistema più all’avanguardia, ovvero telecamere sulle divise e nelle auto di servizio e nelle celle di sicurezza. Una telecamera non avrebbe perdonato nessuno, men che meno i delinquenti. Ma tutelare i delinquenti, a quanto pare, è la priorità di questa politica, che attua una legge criminale e di fatto “tortura” la brava gente».

SIULP: «NON SI USI LA VIOLENZA AL POSTO DELLA DEMOCRAZIA»

«Non esistono motivi o ragioni - afferma in una nota Oliviero Pietrarelli, segretario provinciale generale del Siulp - che possano consentire, a chicchessia, di commettere reati e manifestazioni di inaudita violenza per supportare le proprie ragioni. Una vera e propria barbarie di piazza, che non solo non può avere colore politico in Italia, ma che altresì non potrà restare impunita, è quella a cui ha assistito ieri la città di Piacenza.  Esprimo a nome del sindacato che rappresento un forte plauso a uomini e donne delle forze dell’ordine che hanno fronteggiato corpo a corpo le frange estremiste di manifestanti. Esprimo anche, grande apprezzamento alle Autorità di Pubblica Sicurezza che, con equilibrio ed esperienza hanno coordinato i reparti delle forze di polizia a tutela dell’ordine pubblico e democratico a garanzia delle nostre libertà. Un augurio dal cuore di pronta guarigione ai colleghi feriti nell’adempimento del dovere. Infine, chiediamo alla magistratura di operare con determinazione nell’individuazione dei responsabili di questa incomprensibile e gratuita violenza».

CGIL: «UNA MINORANZA HA OSCURATO IL MESSAGGIO DI PACE E TOLLERANZA»

«È triste – è l’intervento della Cgil di Piacenza e provincia - che una manifestazione antifascista venga oscurata dalle azioni di pochi violenti che se la sono presa con le forze dell’ordine che, lo ricordiamo, fino a quel momento avevano consentito lo svolgimento di una manifestazione pacifica, colorata e serena. Condanniamo le violenze, da qualsiasi parte esse provengano, soprattutto quando condotte da una minoranza che con la sua pratica di piazza rischia di oscurare il messaggio di pace e tolleranza che è intrinseco nell’antifascismo e nelle manifestazioni di ieri a Piacenza. Rimane ferma la risposta che ha saputo portare la grande manifestazione della mattina sui temi dell'antifascismo. Ringraziamo tutti i cittadini che hanno scelto di scendere in piazza e sottolineiamo che i problemi portati alla ribalta con le manifestazioni di oggi a Piacenza rimangono ancora del tutto aperti».

CISL: «CORTEO ROVINATO DA AGITATORI PROFESSIONISTI»

«La Cisl di Parma Piacenza – informa - ripudia ogni forma di violenza ed è proprio in nome di valori quali il rispetto, la non violenza, la solidarietà che pacificamente è scesa in piazza in mattinata, insieme alle tante forze democratiche che hanno dato vita ad un partecipato e civile corteo, conclusosi con la visita al Prefetto. Il corteo del pomeriggio, a cui la Cisl non ha aderito, e a cui hanno sicuramente partecipato anche persone mosse da un sincero spirito di opposizione pacifica alle varie forme di fascismo, è però stato ammalorato da agitatori di professione che devono essere perseguiti e assicurati alla giustizia. La Cisl di Parma Piacenza esprime piena solidarietà alle forze dell'ordine e alla prefettura che hanno fatto di tutto, a rischio della propria l'incolumità personale, per garantire a tutti il diritto di manifestare pacificamente, subendo la violenza di pochi criminali che si sono accaniti con lavoratori a cui va la totale vicinanza e la riconoscenza del sindacato».

IL PD: «CONDANNA PER I VIOLENTI, SOLIDARIETÀ ALLE FORZE DELL’ORDINE»

«Gli incidenti di oggi pomeriggio – fa sapere la segreteria provinciale del Partito Democratico - sono di inaudita gravità, hanno colpito una città tranquilla costringendo persone inermi come mamme con bambini e anziani a mettersi al riparo terrorizzati da quanto stava succedendo. . Quello che si temeva è  purtroppo successo. Le dichiarazioni violente di alcuni esponenti dei movimenti antidemocratici dei giorni scorsi si sono trasformate in una violenza reale. Il Pd condanna chi ha voluto trasformare un’occasione di testimonianza per la democrazia è l’antifascismo in una bagarre dove è impossibile distinguere le differenze tra estremismi. Di qualunque colore ci voglia fregiare  la violenza è sempre un attacco alla democrazia, alla libertà e alla nostra Costituzione. A maggior ragione ci riconosciamo nell’iniziativa pacifica e ordinata che si è svolta al mattino grazie ad ANPI e alla quale abbiamo aderito insieme alle molte altre organizzazioni e  associazioni come i sindacati confederali Cgil, CISL e Uil e i partigiani cristiani. Il nostro plauso e la nostra solidarietà va alle forze dell’ordine impegnate a contenere i violenti, in particolare a chi, nell’esercizio della sua funzione come anche i giornalisti, è rimasto vittima di pestaggio. La violenza ha una sola matrice, quella contraria alla democrazia, un solo sentimento quello della paura, una sola conseguenza quella di restringere la libertà di ognuno di noi».

LIBERI E UGUALI: «INUTILE ESERCIZIO DI VIOLENZA»

«Le immagini di un carabiniere – commenta in una nota “Liberi e Uguali” - un lavoratore, a terra e malmenato in modo violento da persone a volto coperto sono immagini che non avremmo mai voluto vedere in una manifestazione antifascista. La pratica della piazza andata in scena nel pomeriggio di oggi a Piacenza è una pratica che condanniamo. Tante persone hanno manifestato al mattino e al pomeriggio contro ogni fascismo, in modo sereno e colorato. Ma cercare lo scontro con le forze dell’ordine è parso un inutile esercizio di violenza che depaupera il messaggio costituzionale e antifascista».

MOVIMENTO 5 STELLE: «COMPORTAMENTI INQUALIFICABILI»

«In merito agli episodi scrivono i consiglieri comunali grillini Sergio Dagnino e Andrea Pugni - che si sono verificati durante la manifestazione di ieri pomeriggio, come rappresentanti locali  del Movimento 5 stelle, condanniamo fermamente gli autori di tali inqualificabili comportamenti , ed esprimiamo piena solidarietà ai tutori dell’ordine pubblico coinvolti, ringraziandoli ancora una volta per il loro lavoro. Come consiglieri comunali, e come cittadini, siamo a favore di una politica fatta di confronto,  anche aspro, ma nel pieno rispetto delle regole e della democrazia. Chi invece, nascondendosi dietro ad un colore politico, quale che sia, si rende protagonista di episodi come quello di sabato, merita di essere quanto prima individuato e successivamente condannato».

BARONIO E CHIGINI (5 STELLE): «MASSIMA SOLIDARIETA’ AI CARABINIERI»

«Il Movimento 5 Stelle condanna fermamente qualunque atto di violenza.  Da sempre sostenitori del dialogo e promotori del pacifico confronto, riteniamo vili e deplorevoli gli atti violenti avvenuti sabato in centro a Piacenza, causati da estremisti aggressivi e vigliacchi, provenienti da ogni parte d'Italia. Nessuno del Movimento 5 Stelle ha preso parte alle manifestazioni brutali e distruttive a Piacenza, né altrove. I cittadini che ci sostengono mai si sono macchiati di violenze o di azioni illegali. I candidati piacentini del Movimento 5 Stelle, Filippo Ghigini e Pierluigi Baronio, in merito agli scontri avvenuti sabato 10 febbraio a Piacenza, esprimono massima solidarietà ai carabinieri feriti, vittime di questa assurda ed ingiustificata ferocia».

RANCAN (LEGA): «SOLO DEI CODARDI, VADANO A LAVORARE»

«Nel giorno del ricordo dei martiri delle foibe – commenta il consigliere regionale della Lega Matteo Rancan - un centinaio di sfigati manifesta a Piacenza a difesa della democrazia. I veri dittatori sono loro che conoscono solo la democrazia a senso unico. Tutti figli di papà che, non avendo nemmeno il coraggio delle loro azioni, si presentano sempre a volto coperto caricando e picchiando poliziotti in servizio. Siete solo dei codardi, andate a lavorare!».

MURELLI E PISANI (LEGA): «ECCO LA DEMOCRAZIA DEI CENTRI SOCIALI»

«Anche noi auspichiamo la rivoluzione - spiegano Pietro Pisani ed Elena Murelli, candidati della Lega Nord alle Elezioni Politiche del 4 marzo -  ma quella del buon senso. Non quella dei centri sociali fatta di sassi e bottiglie lanciate, spranghe, carabinieri pestati e centri storici messi a ferro e fuoco. E per fortuna che alla manifestazione “antifascista” della sinistra hanno partecipato quelli che si riempiono la bocca di parole come pace, integrazione e condivisione, pronti a insegnare agli altri che cos’è la democrazia". "La solidarietà va subito a chi è rimasto vittima di queste manifestazioni incivili - ha affermato Murelli - alle forze dell’ordine che vanno in piazza, rischiando, proprio per difendere la democrazia. Che non è la stessa di cui parlano i centri sociali. Un sabato tranquillo è stato negato ai piacentini". "La Lega «chiede che i centri storici - incalza Pisani - non vengano più concessi per le manifestazioni di gruppi chiaramente estremisti». Inoltre, dicono i candidati del Carroccio, andrà chiarito come mai quel gruppo di violenti sia riuscito ad accedere in una zona dove non sarebbe dovuto passare". «La colpa morale di quanto accaduto a Piacenza e Torino - aggiunge il segretario della Lega Emilia Gianluca Vinci - è di chi per anni al Governo ha trattato la sicurezza come una materia identica alle altre, non comprendendo che è invece il primo compito di uno Stato. Dal 5 di marzo spazzeremo via questa mentalità buonista che ha distrutto il Paese, il Ministro dell'Interno e il Ministro della Difesa daranno pieno appoggio a Polizia e Carabinieri. Le Forze dell'Ordine non saranno più sole e vessate dai propri vertici con uscite pubbliche a tutela di chi delinque, questo sarà il primo passo che riporterà la Legalità nel nostro Paese».

GIOVANI PADANI: «SOLIDARIETA’ A CARABINIERE E GIORNALISTA, VERGOGNOSA LA PRESENZA DI RABUFFI»

«È vergognoso che proprio il 10 febbraio decine di delinquenti abbiano messo a soqquadro il centro storico dimostrando tutto il loro “pacifismo” e la loro “democrazia” attraverso episodi di una violenza inaudita. Al carabiniere pestato in via Sant’Antonino va tutta la nostra solidarietà così come al giornalista ferito da un sampietrino in faccia e anch’egli ricoverato». Il consigliere comunale Davide Garilli rincara la dose: «Altrettanto vergognosa è la partecipazione a un corteo del genere da parte di una figura istituzionale come Luigi Rabuffi (consigliere comunale di Piacenza in Comune, ndr). Coloro che si proclamano antifascisti sono i primi a reincarnarsi in ciò che vorrebbero cancellare».

FOTI (FD’I): «VERGOGNOSO QUANTO ACCADUTO AL CORTEO DELLA SINISTRA»

«È semplicemente vergognoso – scrive Tommaso Foti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e candidato del centrodestra alla Camera alle Politiche - che per il secondo sabato consecutivo sui quattro in cui è possibile effettuare campagna elettorale, una banda dell'ultrasinistra impedisca ad altri di manifestare. Oggi siamo stati impediti di potere distribuire materiale propagandistico del centrodestra per lasciare il passo a una banda di teppisti dell'ultrasinistra che si è scatenata contro la polizia‎ in modo delinquenziale. Quanto accaduto dimostra chiaramente che mentre le forze dell'ordine devono subire le violenze di delinquenti professionali, famiglie e bambini si sono visti rovinata la tradizionale vasca in centro. Adesso è ora di dire basta: non è possibile che ai cittadini per bene sia impedito di potere vivere tranquillamente ed eredi malsani di quel malsano sessantotto facciano quello che vogliono, violando ogni norma di legge. Ci pensino i piacentini il 4 marzo a fare piazza pulita dei teppisti rossi e dei cialtroni che li proteggono».

FORZA ITALIA: «IL CONSIGLIERE SACCARDI INSULTATO DAI MANIFESTANTI»

«È una violenza inaudita - dichiarano la senatrice Anna Maria Bernini, il capogruppo in consiglio regionale Galeazzo Bignami, Fabio Callori vice coordinatore regionale e Jonathan Papamarenghi coordinatore provinciale - che va fermamente condannata quella compiuta oggi a Piacenza. Un corteo a volto coperto e armato di sanpietrini che ha aggredito gli agenti delle forze dell’ordine in servizio impegnati a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico in città. Immagini sconcertanti che impongono una risposta ferma e inequivoca: noi saremo sempre con i nostri agenti, quotidianamente impegnati nella difesa dei cittadini perbene. Esprimiamo vicinanza e solidarietà anche al consigliere comunale di Forza Italia Mauro Saccardi, colpevole solo di essersi affacciato davanti al suo negozio per controllare cosa stava accadendo e soggetto ad insulti che hanno sfiorato anche in questo caso l’aggressione fisica. Dove sono finite tutte quelle anime belle che si indignano di fronte ad ogni tipo di violenza, ma si dimenticano di farlo quando sono i loro nipotini a compierle? Ci impegniamo come Forza Italia a presentare, non appena insediato il prossimo parlamento, una legge che tuteli i nostri agenti quando si trovano a dover fronteggiare atti eversivi  ed  ignobili come questi. La difesa delle forze dell’ordine è la difesa di tutti noi e delle Istituzioni che essi servono e onorano con dedizione quotidiana. Auspichiamo una immediata risposta della magistratura che identifichi immediatamente i colpevoli di questo scempio e proceda a condanne esemplari».

GAMBARINI (FI): «PUNIRE SEVERAMENTE CHI SI RENDE RESPONSABILE DI DANNI E VIOLENZE»

«Si definiscono antifascisti – afferma Francesca Gambarini, candidata alla Camera per Forza Italia nel collegio plurinominale di Piacenza Parma Reggio Emilia - ma non rispettano la liberà di pensiero altrui e ogni volta che si muovono mettono a ferro e fuoco le città. E' successo anche oggi a Piacenza e, purtroppo, un poliziotto è rimasto ferito e un giornalista è stato colpito da un sasso. A loro la mia solidarietà. Il centro città è nel caos e blindato e ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti. Serve una risposta dura da parte delle istituzioni: chi si rende responsabili di gesti violenti deve essere punito severamente. Vorrei, infine, ricordare agli antifascisti che il loro modo di fare ricorda in tutto e per tutto quello di chi nega la libertà altrui e, in fondo in fondo, i veri fascisti sono loro che danneggiano città e feriscono persone. Li invito perciò a trovare un modo migliore per occupare il proprio tempo».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Le spaccano la faccia contro una cancellata per rapinarla della borsa

  • Carla non ce l'ha fatta, il suo alpino Stefano la piange dopo la serenata davanti all'ospedale

  • Scaraventano un cancello contro la polizia per scappare dopo il colpo: quattro arresti

  • Cacciatore cade in un dirupo e muore

  • Cene e ritrovi clandestini in due locali, blitz della finanza: multa per tutti e attività sospesa

  • Nuova ordinanza della Regione: aperti i negozi nei festivi. Ma si rimane in fascia arancione

Torna su
IlPiacenza è in caricamento