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Pd: «Insufficiente l’attuale chiusura delle aziende piacentine»

Coronavirus e provvedimenti. La segreteria provinciale chiede maggiore chiarezza sulle zone grigie dell’economia piacentina, come la logistica: «Serve più coraggio anche nel dire stop a una parte delle vendite online»

Chiarezza sulle "zone grigie" nelle attività produttive e della logistica e più coraggio nel dire stop a una parte delle vendite sulle piattaforme online. Lo chiede il Partito Democratico piacentino condividendo da una parte gli impegni chiari dell'assessore regionale Vincenzo Colla ma proponendo nel contempo una ulteriore netta limitazione anche al commercio online di prodotti non essenziali sulle grandi piattaforme di vendita presenti anche a Piacenza. «Occorre una urgente puntuale modifica del decreto regionale – spiega il segretario provinciale Silvio Silvio Bisotti-14Bisotti -. Un territorio così provato dal covid-19 come Piacenza deve compiere uno sforzo ancora maggiore per ridurre il prezzo altissimo di vite umane che sta pagando. Non si tratta di una scelta miope che metterà ancor più a rischio il sistema e la ripresa per lavoratori ed aziende ma piuttosto della responsabile volontà di porre un argine ancora più alto al contagio. Chiudere tutto davvero, ma per riprendere prima. Provarci soltanto non basta. Gli accordi su questo tema tra istituzioni, sindacati e categorie economiche, certo in parte validi sulla carta, in pratica purtroppo si stanno rivelando ancora insufficienti. Lo dicono le oltre mille richieste di deroga sul tavolo del Prefetto e lo confermano le ancora pesantemente scarse disponibilità dei dispositivi di protezione per tanti lavoratori».

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