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Pd, via alle primarie per Camera e Senato. Candidature fino a domenica

Silva: per correre serviranno circa un centinaio di firme. Al voto solo gli iscritti al partito. Per Piacenza 2-3 posti in Parlamento

Il Pd riparte con le primarie per scegliere i candidati alle elezioni politiche del, forse, prossimo 17 febbraio. Per il popolo Pd la data del voto è fissata al 30 dicembre. Le regole e la macchina organizzativa sono stati presentati questa mattina dal segretario provinciale Vittorio Silva. A margine, Paola De Micheli, attuale deputata, ha annunciato che si candiderà alle primarie per il Parlamento. Chi volesse candidarsi può farlo entro domenica mattina, 23 dicembre, alle 10, giorno in cui si terrà la direzione provinciale. Se ci saranno tanti candidati, la direzione dovrà scegliere fra 5 o 6 persone che faranno parte della rosa. Oltre a De Micheli (che correrà anche se avrebbe potuto astenersi in quanto parlamentare uscente) il segretario Silva ha detto che “dovrà riflettere” e che accetterà la candidatura solo se sarà utile al partito. E a raccogliere le firme necessarie per la candidatura c’è anche Federico Sichel. Per partecipare alla consultazione popolare si dovrà raccogliere il 5 % delle firme degli iscritti in provincia (saranno circa 100 quelle necessarie a Piacenza.

In Emilia Romagna l’election day è fissato per il 30 dicembre. Potranno recarsi alle urne gli iscritti al Pd del 2011 che hanno rinnovato la tessera nel 2012 e chi si è registrato all’albo delle primarie in novembre. Sul territorio potrebbero essere diminuiti i seggi: “Ci aspettiamo una partecipazione largamente inferiore - ha specificato Silva - a quella di novembre, le attese sono circa di un terzo dei votanti delle scorse primarie”.

I posti per la Camera e per il Senato, su base regionale, saranno distribuiti secondo l’attuale legge elettorale, il Porcellum, considerando i risultati delle ultime politiche. A Piacenza solo un seggio (alla Camera) sarà assegnato in fascia sicura, mentre un secondo posto in lista potrebbe cadere in cosiddetta fascia grigia, cioè incerta. E’ possibile una terza piazza in posizione con scarse possibilità di elezione, calcolato sulla base dei resti. Il Pd, poi, ha introdotto il rispetto della presenza in base al genere. Le preferenze saranno di genere (un uomo e una donna) e le liste per Camera e Senato dovranno essere composte da almeno il 33 per cento di donne. Non si potranno candidare - tranne l’intervento di una deroga dal Nazionale - i presidenti di provincia, i sindaci di Comuni superiori a 5mila abitanti e i consiglieri e assessori regionali “per non mettere in crisi gli enti che amministrano” ha spiegato Silva. Maurizio Migliavacca non si candiderà alle primarie di Piacenza, e come uno dai massimi dirigenti nazionali potrà essere inserito nella quota nazionale.

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