«Pene più severe per chi aggredisce i sanitari durante il loro lavoro»

Votato all’unanimità in Senato il disegno di legge. La deputata Murelli: «Il progetto era stato presentato dalla Lega nello scorso Governo. Chiediamo che vengano ripristinati i posti di polizia in tutti gli ospedali della regione»

 «Il nostro progetto era buono e lo dimostra il fatto che il Senato ha votato all’unanimità il disegno di legge per frenare le violenze contro medici, infermieri e operatori sanitari. Ora attendiamo il passaggio alla Camera per farlo diventare legge». Lo afferma la deputata della Lega, Elena Murelli, soddisfatta per un testo, voluto dal Governo precedente, che prevede pene più pesanti per il personale che viene aggredito e anche l’istituzione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie. «La Lega è sempre molto attenta alla sicurezza di chi svolge professioni delicate, a partire dalle Forze dell’ordine - ribadisce la parlamentare - per arrivare alla sanità, dove sono sempre più frequenti aggressioni e minacce, tante volte da parte di immigrati, a medici e infermieri. E tra i più a rischio ci sono coloro che operano nei pronto soccorso, anche se insulti e aggressioni verbali non risparmiano chi lavora agli sportelli. In Emilia Romagna, il presidente Bonaccini non si è preoccupato di questo problema, limitandosi ad applicare le direttive nazionali per l’accesso al pronto soccorso. Chiederemo che in ogni ospedale della regione, anche i più piccoli, venga ripristinato il posto di polizia. A Piacenza, ad esempio, non c’è più il poliziotto in ospedale da 5 anni. Quando venne tolto, la Lega sostenne la protesta del sindacato degli agenti Siap».

RANCAN (LEGA): «SICUREZZA, FONDAMENTALE RIPRISTINO POSTO DI POLIZIA NEI PRESIDI MEDICI»

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«Oggi il Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge per frenare le violenze contro medici, infermieri e operatori sanitari: manca dunque poco, ovvero il passaggio alla Camera, per farlo diventare legge dello Stato. Ma c'è di più: oltre a pene più stringenti e severe per chi si macchia di violenze nei confronti di persone che, invece, lavorano per il nostro benessere e la nostra salute, ora occorre ripristinare il Posto di polizia in tutti i presidi medici». Il consigliere regionale della Lega, Matteo Rancan, plaude «ai parlamentari leghisti piacentini, Elena Murelli e Pietro Pisani, per l'impegno e l'attenzione dimostrati nei confronti del personale sanitario e che ha portato la Lega a promuovere il progetto di legge licenziato oggi dal Senato». «Tuttavia – continua il consigliere del Carroccio - in un momento in cui la popolazione ci chiede maggiore protezione, il sostegno al prezioso compito svolto dalle forze dell’ordine e dalla polizia andrebbe tutelato e più che mai rafforzato. Un tema, quello della sicurezza, che risuona da sempre nelle corde del consigliere leghista, che in segno di piena solidarietà aveva partecipato al sit-in organizzato dal Siap per protestare contro la decisione di eliminare il presidio fisso di polizia dall’ospedale Guglielmo di Saliceto di Piacenza». «Appoggiamo questa iniziativa e la protesta del Siap – aveva spiegato Rancan – perché in un momento in cui la percezione di sicurezza da parte della popolazione sta crollando, la presenza fissa della Polizia rappresenta un segnale importante oltre che un aiuto e una protezione imprescindibile per i cittadini».

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