Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

«Per tornare a lavorare mascherine Ffp2 obbligatorie nei luoghi al chiuso»

La proposta del Pd al sindaco Barbieri: «Il ricorso a dispositivi di protezione individuale più sicuri delle mascherine di tessuto porterebbe a un calo dei contagi e a una riapertura delle attività»

«Uscire quanto prima dall’incubo della pandemia è la speranza di tutti. L’impegno collettivo e il senso di responsabilità diffuso sono l’unica via per accelerare questo processo». Così i consiglieri comunali del Partito Democratico illustrano la propria proposta al sindaco Patrizia Barbieri. «La comunità ha bisogno di sollievo – intervengono Stefano Cugini, Giorgia Buscarini, Giulia Piroli e Christian Fiazza - di abituarsi a un calo netto e progressivo dei numeri dei contagi e dei decessi. Al territorio serve far ripartire la propria economia, perché il mondo del lavoro è sull’orlo di un collasso i cui effetti, già devastanti, potrebbero diventare tragici sotto molti punti di vista, in primis quello della tenuta del tessuto sociale».

«Appellandosi al presidente del Consiglio per la riapertura in sicurezza dei pubblici esercizi – proseguono i quattro consiglieri dem - diamo per scontato che il Sindaco abbia dalla sua la certezza, nel caso venisse ascoltata, di una fitta rete di controllo pronta a far rispettare le regole a livello locale. Ecco, basandoci su questa possibilità di garantire il presidio delle forze dell’ordine, suggeriamo di introdurre da subito una misura di indubbio effetto. Proponiamo a Patrizia Barbieri, nella sua carica di massima autorità sanitaria della città, di emettere un’ordinanza per l’uso delle mascherine Ffp2 in tutti i luoghi chiusi, compreso il trasporto pubblico, oltre al contemporaneo divieto di utilizzo all’aperto delle mascherine di comunità (quelle in tessuto, per intenderci), autorizzando solo le chirurgiche. Si tratta di una misura più restrittiva di quelle attualmente in vigore su disposizione nazionale e regionale e, dunque, nelle piene facoltà del primo cittadino».

«Il ricorso a dispositivi di protezione individuale più sicuri – concludono i consiglieri - e il contemporaneo controllo serrato del rispetto delle regole dovrebbero a stretto giro portare a un calo sensibile della curva dei contagi, con tutto ciò che di positivo questa condizione potrà produrre. Prima i numeri saranno dalla nostra parte, prima potremo tornare a una parvenza di normalità, a partire dalle auspicate riaperture».

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