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Pertite trasformata in parco, il Comune partecipa a un bando europeo. Gli agronomi: «Noi non interpellati»

L’Amministrazione ha deciso di partecipare a un bando europeo alleandosi con una società milanese che coinvolge anche lo studio di progettazione di Stefano Boeri. L’ordine: «Non c’è confronto sulle scelte pianificatorie del verde pubblico»

Il Comune di Piacenza parteciperà a un bando europeo per la realizzazione del Parco della Pertite. Questa è l’intenzione della Giunta Barbieri, che pensa di affidare il progetto della trasformazione dell’area della Pertite a “Mobility in Chain”, società con sede anche a Milano, che ha una notevole esperienza nel campo della progettazione europea e ha curato progetti legati alla sostenibilità ambientale e vanta tra i partner lo studio Stefano Boeri architetti. La decisione dell’Amministrazione ha però colto di sorpresa l’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Piacenza, che interviene per criticare la scelta. «Valutare il grande beneficio ambientale delle fasce boscate e sfruttare le potenzialità della vegetazione preesistente». Due punti cruciali, secondo l’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Piacenza, per valorizzare l’ex area delle Pertite come parco pubblico. Nel contempo, però, i dottori agronomi fanno notare di «non essere stati interpellati» sull’affidamento dello studio progettuale della trasformazione delle Pertite in parco: «Abbiamo più volte espresso soddisfazione per l’apprezzamento dimostrato da parte dell’ufficio del verde per la nostra collaborazione, anche informale, offerta alla collettività per il solo piacere di aiutare a risolvere problemi, in attesa che nell’organico del Comune sia inserito un dottore agronomo, di prossima formalizzazione. Riscontriamo, purtroppo - continua l’ordine professionale -, l’insufficiente confronto con l’amministrazione comunale sulle scelte pianificatorie in materia di verde pubblico e rigenerazione urbana. Di fronte alle necessità da tempo espresse dall’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali relative agli strumenti indispensabili per pianificare i corretti interventi di gestione delle aree a verde pubblico, il Comune ha sempre risposto che mancavano i soldi per affidare incarichi specialistici o per acquistare software dedicati alla gestione del verde». «Partecipare ad un “bando continentale” con la firma di un celebre archistar significa senz’altro offrire all’attenzione della Commissione valutatrice un prodotto ben confezionato - prosegue l’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Piacenza -. Auspichiamo che nel gruppo di lavoro “di tutto rispetto”, così come definito dall’amministrazione, ci siano le professionalità tecniche capaci di valutare il grande beneficio ambientale che le fasce boscate nell’area della Pertite già offrono alla città di Piacenza, e che siano quindi presenti dottori agronomi e forestali capaci di leggere le potenzialità “in situ” per assecondare il dinamismo evolutivo del verde preesistente».

BAIO: «IL PARCO DELLA PERTITE UN OBIETTIVO SU CUI OCCORRE LAVORARE INSIEME»

«La realizzazione del Parco della Pertite è una sfida che ci vede impegnati in modo corale come amministrazione comunale e, mi auguro, Elena Baio-7anche come città. E’ una partita certo complicata, perché come è risaputo l’area è ancora militare, ma le prospettive sono buone e, una volta disponibile, dovremo essere pronti con un progetto che vogliamo il più possibile ambizioso e con adeguate risorse, per le quali abbiamo inteso partecipare a un bando europeo sulla riforestazione urbana che ci permetterebbe di avere i finanziamenti necessari». Il vice sindaco Elena Baio ritorna sul tema del Parco della Pertite, chiarendo alcuni passaggi relativi al bando europeo a cui il Comune ha partecipato e rispondendo alle critiche giunte dagli ordini provinciali degli agronomi e dei periti.

«Per la partecipazione al predetto bando  - spiega Elena Baio - occorreva e occorre un partenariato, per la costruzione del quale il Comune ha pubblicato a gennaio un avviso pubblico, aperto a chiunque fosse interessato a partecipare, a cui ha positivamente risposto la Mobility in Chain, società con sede anche a Milano, che ha una notevole esperienza nel campo della progettazione europea e ha curato progetti legati alla sostenibilità ambientale e vanta tra i partner lo studio Stefano Boeri architetti, che non ha certo bisogno di presentazioni». «Questo passaggio – continua il vice sindaco – è il primo step di un percorso che dovrà prevedere, nel caso di favorevole accoglimento della nostra adesione al bando, una approfondita articolazione del progetto di riforestazione e un allargamento del partenariato a tutti coloro che vorranno contribuire alla realizzazione, finalmente, di un grande parco urbano sull’area dell’ex Pertite. Pensiamo che per Piacenza questa sia un’occasione da non perdere e di cui deve andare fiera, senza dividersi in polemiche fuori luogo che non fanno altro che rendere più deboli le nostre proposte».

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