Pesca di frodo. Foti (Fdi-An) chiede l’intervento della Giunta

Per il consigliere le misure fino a qui adottate non hanno consentito di raggiungere i risultati auspicati, 90 per cento delle infrazioni non sanzionate

“Quali le iniziative di contrasto al fenomeno della pesca abusiva, che sistematicamente si verifica lungo i territori rivieraschi delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara, intende attivare la Giunta?”. A chiederlo, in un’interrogazione all’esecutivo regionale, è Tommaso Foti (Fdi-An). La pesca di frodo, evidenzia il consigliere, “è un’attività che continua a essere praticata sul territorio regionale e, in particolare, lungo le aree rivierasche delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara”. Le recenti, prosegue, “modifiche alla normativa da parte del legislatore, nazionale e regionale, non sembrano avere consentito di raggiungere i risultati auspicati”. In particolare, spiega il capogruppo Fdi-An, “le contravvenzioni comminate si dimostrano di scarsa efficacia perché non possono essere notificate a persone non residenti nel nostro Paese o sedicenti nullatenenti”. Ne è la riprova il fatto, conclude Foti, “che, dai dati rilevati negli anni scorsi, sul territorio regionale la percentuale dei verbali elevati per i quali sia stata assolta la sanzione comminata non supera il 10 per cento del totale”.

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