«Piacenza ripiegata su se stessa: dobbiamo ripartire»

Parte con un corteo dai Giardini Margherita la sfida di Patrizia Barbieri, candidato sindaco di Lega Nord, Fratelli d'Italia e Forza Italia. «Il centrodestra è compatto, io sono il suo unico candidato. Lacerazioni non ce ne sono e l'avversario è Rizzi e il Pd»

Patrizia Barbieri in testa al corteo

Con un’affollata passeggiata dai Giardini Margherita a piazza Cavalli è partita ufficialmente la campagna elettorale del centrodestra alle Amministrative di Piacenza. Patrizia Barbieri, 57 anni, avvocato e in passato sindaco di Castelvetro per dieci anni, nel prossimo giugno vorrebbe diventare il primo cittadino del capoluogo. Sarà lei a provare a riportare al centrodestra una vittoria che manca dal lontano 1998: la sostengono in quest’impresa Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che hanno partecipato con i propri dirigenti e simpatizzanti al corteo che si è snodato, nel tardo pomeriggio del 7 aprile, nelle vie del centro cittadino. Dirigenti e simpatizzanti che provano ora a mettere da parte le tensioni degli ultimi giorni per dare un'alternativa agli elettori, dopo tre mandati consecutivi di centrosinistra alla guida di Piacenza. Patrizia Barbieri si presenta alla città - IlPiacenza

«Questa sfida parte da qui – ha spiegato Barbieri alla stampa - perché volevamo fare una passeggiata in mezzo alla gente, perché il significato è di voler essere presenti fisicamente per esprimere un nostro progetto amministrativo. Vogliamo ascoltare le persone e agire per loro. Poi questa zona ci sembra particolarmente importante per diversi motivi. Primo perché siamo vicini alla stazione ferroviaria che è il centro propulsivo da cui partono pendolari, studenti e lavoratori. Un fulcro importante della vita piacentina. E poi perché siamo in un quartiere difficile riguardo le problematiche della sicurezza, e che le persone fanno giustamente presenti. Partiamo da qui per far capire che ci proponiamo e che io mi propongo, come candidato non solo del centrodestra compatto, ma di tutti. Ci sono infatti qui persone che non appartengono ai partiti, ma che hanno compreso che questa candidatura si pone come alternativa all’immobilismo della sinistra degli ultimi anni. Vediamo una Piacenza ripiegata su se stessa, che ha perso centri decisionali importanti e che è rassegnata su molti temi. Vogliamo una città protagonista: il mio impegno sarà di essere un amministratore che dà risposte concrete ai cittadini. Piacenza non più Cenerentola, ma città di grande rilievo». 

Patrizia Barbieri si presenta alla città - IlPiacenzaDurante la passeggiata il candidato stringe mani, incontra i commercianti del quartiere Roma e incrocia perfino alcuni noti personaggi di "Star Wars". Servirà sicuramente un bel po' di forza per scalzare il Pd dalla guida di Piacenza. Questa può essere la volta buona per vedere la città amministrata dal centrodestra? «Lo vedremo all’esito - risponde Barbieri -. E’ un discorso di contenuti e impostazione diversa rispetto alla sinistra. Noi siamo qui per dare risposte concrete, non illusioni, frasi fatte o per fare i venditori di fumo. Voglio risposte concrete per la comunità piacentina che sa esprimere tanto e deve essere orgogliosa della sua piacentinità. Grazie a una amministrazione efficiente si devono poter recuperare le opportunità perse». Quasi sicuramente sarà decisivo il ballottaggio. Dopo le lacerazioni di questi giorni è possibile unire il centrodestra al secondo turno insieme a Trespidi? «Di lacerazioni non ne vedo al momento. Io sono il candidato del centrodestra e il mio antagonista politico è Paolo Rizzi: lui è la sinistra, è il Pd, è questo modo di amministrare in continuità e di pensare l’amministrazione: supina e passiva rispetto a una Regione che ha fatto scelte sciagurate, mai osteggiate né contestate per proporre qualcosa di diverso. Abbiamo perso grandi occasioni. Dobbiamo ripartire». 

Patrizia Barbieri si presenta alla città - IlPiacenza

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