Politica Viale Risorgimento

Piacenza si prepara alle Primarie Pd: «Ecco la sfida all'antipolitica»

Il segretario provinciale Vittorio Silva presenta la sfida tra Bersani e Renzi: «C'è la necessità che il Paese si confronti e per uscire dalla crisi serve un governo politico che proponga idee e progetti per il futuro. Non servono né governi tecnici, né commissari per l'Italia»

Da sinistra, Stefano Borotti, Vittorio Silva e Giulia Piroli

Il Pd si prepara alle primarie. L’iniziativa è stata presentata oggi, ma prenderà il via il 21 settembre, con la riunione della direzione provinciale del partito, alla quale sarà presente anche uno dei coordinatori nazionali, il piacentino Maurizio Migliavacca. Lo ha detto oggi, 12 settembre, il segretario provinciale Vittorio Silva, in una conferenza stampa insieme con Giulia Piroli e Stefano Borotti. Comincia, quindi, la grande sfida tra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani. Una sfida che vede tanti politici piacentini in campo, se si considera che Roberto Reggi è il consigliere numero uno di Renzi. Il Pd quindi olia la macchina della consultazione del popolo di centrosinistra per arrivare alla scelta del candidato premier alle elezioni politiche del 2013. Il Pd vuole portare il maggior numero di seggi in tutta la provincia. E potrebbe esserci anche un secondo turno se nessuno dei contendenti dovesse superare la soglia del 50% dei voti.

Stretti i tempi. «Bersani - ha affermato Silva - vuole definire le primarie entro ottobre. Il voto, poi, è previsto fra il 18 e il 25 novembre». Silva, che non ha nascosto le proprie simpatie per l’attuale segretario nazionale, ha sottolineato la «grande apertura di Bersani che ha messo l’Italia e il Pd davanti a tutto. Lui, infatti, in base allo statuto del Pd, sarebbe stato il candidato naturale alla presidenza del Consiglio. Le primarie sono importanti per restituire  alla politica la capacità di parlare ai cittadini, in un periodo in cui l'antipolitica è molto forte». Silva ha poi sancito la fine del Governo tecnico di Monti: «C’è la necessità che il Paese si confronti e per uscire dalla crisi serve un governo politico che proponga idee e  progetti per il futuro. Non servono né governi tecnici, né commissari per l’Italia».

Piroli ha ricordato che «il Pd è l’unico partito organizzato in Italia. Noi abbiamo tante anime e questa è la nostra ricchezza. Il Pdl è in stallo, in attesa di Berlusconi, mentre il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di zittire il dissenso interno». Poi, una difesa di Bersani: «Il segretario non lancia la sfida al Pd, la lancia al Paese». Borotti, infine, dopo aver ricordato che le primarie sono «un’opportunità», ha affermato che due sono le condizioni che caratterizzano il voto. La prima: i due candidati, Bersani e Renzi, sono complementari e offrono una scelta. La seconda: la campagna elettorale sia civile «perché dobbiamo trovare tutti insieme la formula per far vincere alla sinistra le elezioni del 2013. La sfida è quella per il governo del Paese, non quella per far vincere uno dei due candidati». Chissà se tutti i militanti e i simpatizzanti del Pd la pensano così.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piacenza si prepara alle Primarie Pd: «Ecco la sfida all'antipolitica»

IlPiacenza è in caricamento