Piano regionale contro la violenza di genere, Molinari e Tarasconi: «Ottimo l’esito del tour di ascolto»

Il piano ha l’obiettivo di incrementare sempre di più la rete di protezione per le donne vittime di soprusi, istituire un Osservatorio regionale sulla violenza di genere, per monitorare costantemente i casi e rendere i servizi omogenei sul territorio

Tarasconi e Molinari

“Nel corso della Commissione per la parità e per i diritti delle persone di ieri è stato approvato un emendamento in cui le Province sono state inserite tra gli attori attivi del Piano regionale contro la violenza di genere”.  I consiglieri regionali Pd Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari manifestano la loro soddisfazione sul documento licenziato dalla commissione competente e che sarà discusso nel corso della prossima assemblea legislativa prevista il 3 maggio.  “Corretto – hanno sottolineato Tarasconi e Molinari – inserire le Province e quindi anche quella di Piacenza, pur essendo in una situazione temporanea, considerata la soppressione degli Enti, dal momento che fino ad ora avevano svolto un ruolo di servizio prezioso ed efficiente nella battaglia contro la violenza di genere”. “Abbiamo appreso con soddisfazione – hanno continuato – che proprio grazie al tour di ascolto svolto nelle città emiliane si sia arrivati a redigere un piano regionale più completo e preciso nelle modalità e negli obiettivi”.  Il piano, lo ricordiamo, ha l’obiettivo di incrementare sempre di più la rete di protezione per le donne vittime di soprusi, istituire un Osservatorio regionale sulla violenza di genere, per monitorare costantemente i casi e rendere i servizi omogenei sul territorio.  Nel 2015 ben 3.353 donne si sono rivolte ai 13 centri antiviolenza che si trovano in Emilia Romagna. I dati piacentini, purtroppo, non sono incoraggianti: “Rileviamo – hanno commentato Tarasconi e Molinari - un incremento del 30% di nuovi casi di richieste di aiuto sul nostro territorio”. Solo negli ultimi sei mesi sono stati una trentina, tra donne e bambini, gli ospiti nelle case rifugio antiviolenza.  “Fino ad ora su Piacenza e provincia sono stati fatti passi da gigante, ma siamo certi – hanno concluso i consiglieri - che col piano regionale saranno dati ulteriori contributi per arginare il fenomeno della violenza di genere, attraverso una rete sempre più capillare di azioni unite a una comunicazione sociale volta alla prevenzione”.

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