«Piazza Cavalli non deve essere un parcheggio serale»

Rifondazione Comunista: «Chiediamo di ridare dignità alla nostra piazza, di fare in modo che resti zona pedonale 24 ore al giorno inasprendo anche i controlli ai varchi stradali e soprattutto di tentare di preservare, se non ampliare, gli attuali confini della Ztl e parallelamente istituire servizio di navette gratuite per facilitare lo spostamento delle persone»

Piazza Cavalli

«Come Luigi Rabuffi denunciò già durante l'ultima campagna elettorale per il Comune, piazza Cavalli da mesi è utilizzata come area di transito e di parcheggio specialmente nelle ore notturne. Questa situazione perdura anche oggi nonostante un'Amministrazione che nel proprio programma elettorale si poneva l'obiettivo di ridare dignità e pulizia alla città», si legge in una nota di Rifondazione Comunista - circolo Rosa Luxemburg di Piacenza.

«Come Rifondazione Comunista troviamo inaccettabile la situazione in cui si trova la piazza principale di Piacenza. È inaccettabile semplicemente perché, citando sempre Rabuffi, piazza Cavalli dovrebbe essere “un museo a cielo aperto”, mentre oggi orde di macchina la occupano indiscriminataemnte ogni sera. A ciò si aggiunge anche le intenzioni del Comune di ridurre la Ztl sia come confini, sia come orari. In questo modo si otterrebbe solo di riconsegnare il centro alle auto, trasformandolo in una jungla cittadina. Non sappiamo da chi siano stati suggeriti tali cambiamenti, ma di certo non guardano in direzione del benessere di noi cittadini né in direzione di una rivitalizzazione del centro stesso».

«All'Amministrazione Comunale chiediamo, dunque, di operare in maniera da ridare dignità alla nostra piazza, di fare in modo che resti zona pedonale 24 ore al giorno inasprendo anche i controlli ai varchi stradali e soprattutto di tentare di preservare, se non ampliare, gli attuali confini della Ztl e parallelamente instituire servizio di navette gratuite per facilitare lo spostamento delle persone. In questo modo il nostro centro sarà fruibile da tutti i cittadini senza il rischio di essere investiti e senza fornire uno spettacolo degradante ai turisti. Un museo a cielo aperto è certamente migliore di un parcheggio e tutti i cittadini, dalla sindaca Barbieri all'ultimo bambino nato, ne potranno apprezzare le qualità artistiche«.

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