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«Più sicurezza nei comuni amministrati dalla Lega»

Il candidato leghista Rancan a San Nicolò con il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e il sindaco di Fontevivo Tommaso Fiazza

«Più sicurezza e più controlli dove i comuni sono amministrati dalla Lega». Lo afferma Tommaso Fiazza, sindaco più giovane d’Italia (a Fontevivo, Parma) eletto con la Lega in un momento non propriamente favorevole per il partito di Matteo Salvini. Fiazza era ospite ieri al Centro culturale di San Nicolò con Alan Fabbri sindaco di Ferrara, Gianmaria Pozzoli assessore del comune di Rottofreno e con il consigliere regionale Matteo Rancan candidato con la Lega alle regionali del 26 gennaio.  «I cittadini stanno aprendo gli occhi - prosegue Fiazza - Bonaccini non è un bravo governatore. Raccontiamo la verità a chi ci dice che se andiamo a votare il 26 gennaio non cambierà nulla. Diciamo loro che le cose cambieranno solo se vincerà la Lega».

In tema di sicurezza Matteo Rancan non usa mezzi termini: «In Regione non esiste un assessorato alla sicurezza. Non possiamo permetterci che questo tema sia trattato come una delega secondaria. E’ necessario che la Polizia locale possa collaborare sul territorio assieme alle altre forze dell’ordine e alle prefetture. Ricordiamoci che l’Emilia Romagna è di tutti e soprattutto degli emiliani». «Dobbiamo avere una visione diversa dei servizi sociali - prosegue Rancan - tenendo conto di chi paga e ha già pagato le tasse e di chi ha investito sul territorio».

 «Sono sempre stato convintamente leghista - afferma Alan Fabbri - e non accetto di essere sottostimato perché rappresento un partito come la Lega che invece ha prodotto negli anni una classe di amministratori locali del calibro di Luca Zaia e Attilio Fontana, solo per citarne due, che si sono contraddistinti lavorando sul territorio con risultati importantissimi e riconosciuti da tutti, anche dagli avversari politici. Abbiamo sempre avuto un approccio diverso soprattutto in tema di welfare, e quando ero nell’Amministrazione di Bondeno abbiamo inserito il punteggio di graduatoria in merito all’assegnazione delle case popolari per rendere paritario l’accesso a un diritto che è di tutti ma prima dei cittadini italiani». «Andando oltre quello che ha fatto il presidente Bonaccini per gli asili nido - prosegue Fabbri - Noi abbiamo abbassato le rette del 60% nel nostro comune e stiamo perfezionando un sistema di punteggio che favorisce le madri lavoratrici e le famiglie che vivono da più tempo nel comune di Ferrara. Questa è la nostra visione di welfare».

Ultimo ma non meno importante è il tema della sanità che cuba almeno l’80% del bilancio regionale. Ne parla ancora Rancan: «Non dobbiamo dimenticarci che l’amministrazione Bonaccini ha deciso di accentrare le strutture sanitarie chiudendo eccellenze che avevamo sul nostro territorio come l’Ospedale di Villanova sull’Arda, importante centro di riabilitazione». E ancora: «Ha chiuso punti nascita vicini alle comunità montane. Una madre che abita a Morfasso non può fare 60 chilometri per trovare il primo ospedale dove poter mettere al mondo il proprio figlio. Occorre un sistema sanitario capillare che sia vicino ai più deboli e alle famiglie».

«Ci vogliono cinque minuti per andare a votare - conclude Rancan - Cinque minuti che possono cambiare la nostra Regione per i prossimi cinque anni. Convincete gli indecisi, quelli che hanno perso la voglia di andare a votare perché non credono più nella politica. La Lega può davvero cambiare in meglio l’Emilia-Romagna con fatti concreti».

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