Polledri incontra Abū Māzen: "Non si può derogare la democrazia"

«Democrazia e laicità dello Stato non si possono derogare». Lo ha sottolineato il deputato leghista Massimo Polledri incontrando insieme ad alcuni colleghi, il presidente dell'autorità palestinese Abū Māzen

«Democrazia e laicità dello Stato non si possono derogare». Lo ha sottolineato questo pomeriggio il deputato leghista Massimo Polledri incontrando insieme ad alcuni colleghi, il presidente dell'autorità palestinese Abū Māzen e il primo ministro Salam Fayyad nelle terre al di fuori della cosiddetta "linea verde", ultima tappa della tre giorni in Israele organizzata dal gruppo di collaborazione parlamentare tra la Camera dei deputati e la Knesset (parlamento israeliano).

«Le democrazie - ha sottolineato il parlamentare del Carroccio - sono tali se hanno il coraggio di adeguarsi ai cambiamenti della società correggendo rotta e comportamenti, ma solo se hanno la forza di mantenere saldi i principi identitari che ne stanno alla base e una visione laica dello Stato». Nel corso della giornata la delegazione parlamentare ha fatto visita anche alla comunità israelitica italiana, facendo poi tappa al tempio italiano di Gerusalemme e alla spianata delle moschee. L'ambasceria di Montecitorio ha incrociato anche il noto giornalista Piero Angela, di ritorno dall'antica fortezza di Masada, luogo del suo ultimo documentario. E, alla vigilia della conclusione del viaggio, Polledri rilancia il documento firmato ieri per un comune impegno a combattere l'antisionismo e la cristiano-fobia.

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«È un documento storico - commenta - che muove da imprescindibili valori di libertà e democrazia. La sottoscrizione deve rappresentare l'inizio di un nuovo percorso verso il riconoscimento delle comuni radici giudaico-cristiane, per la lotta alla cristiano-fobia e per l'impegno al rispetto della laicità dello stato: le esperienze religiose devono servire alla persona e in nessun caso possono essere usate per seminare e incitare odio o discriminazioni».

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