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Massimo Polledri e Paul Bhatti

Massimo Polledri e Paul Bhatti

Polledri (Lega): «Con Paul Bhatti a Roma per contrastare ogni tipo di discriminazione religiosa»

Nella giornata di giovedì 29 novembre, a Roma, si è svolta la conferenza stampa alla Camera dei Deputati “Asia Bibi, mai più! Il Pakistan, la legge sulla blasfemia e la libertà religiosa”, anche per parlare di come lavorare per evitare tragedie simili in nome della libertà religiosa

Nella giornata di giovedì 29 novembre, a Roma, si è svolta la conferenza stampa alla Camera dei Deputati “Asia Bibi, mai più! Il Pakistan, la legge sulla blasfemia e la libertà religiosa”, promossa da Alleanza Cattolica per parlare, appunto, di Asia Bibi e di come lavorare per evitare un'altra tragedia simile, in nome della libertà di religione.

«Un'occasione nella quale ho avuto la possibilità di confrontarmi anche con Paul Bhatti, fratello di Shahbaz - ministro cattolico per le minoranze nel governo pakistano - ucciso dagli estremisti il 2 marzo 2011. Paul, anche lui un passato da ministro è uno dei principali testimoni della libertà religiosa per tutte le minoranze presenti nel Paese e contrario alla legge sulla blasfemia, la stessa che ha condannato Asia Bibi», ha commentato l’esponente leghista Massimo Polledri.

In molti paesi, ancora oggi, sono oltre 215 milioni (circa 1 ogni 12 pari all’8,6%) i cristiani che subiscono persecuzioni nel mondo, 3060 quelli uccisi, 1922 incarcerati, 793 chiese prese di mira: sono queste le cifre del rapporto 2018 pubblicato ieri dalla Ong Portes Ouvertes/Open Doors (periodo di riferimento 1° novembre 2016-31 ottobre 2017). Pakistan, Centro Africa e India sono i Paesi con il maggior numero di edifici religiosi presi di mira come bersaglio di attentati. 

Pakistan, appunto, da dove nasce la tragedia di Shahbaz Bhatti e quella di Asia Bibi che, fortunatamente, dopo oltre 3mila giorni ha avuto un lieto fine e per la quale si sono presi contatti anche con il governo italiano, con prudenza e silenzio come cosa migliore oggi.

«La lotta al contrasto della intolleranza religiosa non deve fermarsi: bisogna cercare di fermare ogni tipo di discriminazione religiosa e tutelare tutti i cristiani che vivono nei paesi musulmani», ha concluso Polledri.

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