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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

Polledri: «Non vedo entusiasmo tra i nostri elettori»

L’ex senatore leghista: «Rancan fa bene a dare la linea, non c’è spazio a destra, occupato dalla Meloni. Si torni al federalismo. Io candidato nel Carroccio? Se vogliono prendere voti…Intanto dialogo con tutti»

Cosa fa Massimo Polledri in ottica Elezioni? Dà vita ad un terzo polo con “Officina delle Idee”, contro il centrodestra classico? O crea una nuova costola del centrodestra? Al centro le carte sono ancora tutte coperte. C’è una galassia di movimenti politici e civici che sta vagliando la situazione. Proviamo, proprio con Polledri, ex senatore ed ex assessore della Lega - è nota la rottura con il sindaco Patrizia Barbieri - a capire qualcosa di più su una situazione ancora ingarbugliata.

  • Polledri, Officina delle Idee si presenta sul serio alle Elezioni? È il famoso terzo polo?

Sta facendo un servizio alla comunità perché ha incominciato a discutere di temi e non di candidature certe o incerte.

  • A proposito. Lei sarà il candidato sindaco, in lista o si limiterà a fare il “regista”?  

Sarò mica l’unico in tutta Piacenza che dice, già adesso, di volersi candidare. Quando non si conosce ancora nulla.

  • Ci sarà anche Buona Destra? E forse i Liberali?

Mi sembra che il quadro politico si stia risistemando un po’ in tutta Italia. Non penso che Piacenza abbia la primogenitura su questo aspetto. Non ho la sfera di cristallo per sapere cosa succederà nelle coalizioni, se si comporranno o scomporranno. In giro, però, ci sono dei talenti e delle buone volontà, sia da parte che da un’altra. Io dialogo con tutti, rispondo al telefono a chiunque.

  • Perché è necessario uno sbocco centrista e civico esterno al centrodestra classico?

I cantieri della politica sono fermi, in preda al torpore. Le sedi dei partiti sono vuote, non certo a causa del Covid. Se le cose nascono spontaneamente hanno un senso, significa che c’è un bisogno. Se le liste nascono artificialmente solo per garantire un appoggio in più ad un candidato a sindaco…hanno meno senso. Noi abbiamo parlato di alcuni temi, stannoMassimo Polledri-7 partecipando piacentini sia di destra che di sinistra. Ma non c’è ancora una idea chiara su chi si candiderà o meno.

  • La Giunta Barbieri non ha lavorato bene in questi anni? Cosa contesta maggiormente dell’operato del sindaco e del centrodestra?

Mi sono promesso di non fare la parte della suocera astiosa. Mi mantengo su questa scelta, per il momento. Non è tanto importante cosa pensi io, ma la gente, e non vedo entusiasmo tra i nostri elettori.

  • Si dice che lei e Filiberto Putzu, vi stiate dando da fare in quanto “ex con il dente avvelenato”…

Ecco, questo non mi fa assolutamente piacere. Sono abituato, per cultura, a porgere, una volta, l’altra guancia. Penso che nell’interruzione del mio percorso in Giunta ci abbia perso il centrodestra. Non certo io. Ma sono discorsi che appartengono al passato.

  • State discutendo, ok. Però cosa emerge di così diverso dai temi portati avanti da Patrizia Barbieri?

Spero che proprio la Barbieri guardi a quello che stiamo facendo, all’idea di città che proponiamo. C’è una città nascosta, a livello urbanistico e culturale, a cui dare spazio e voce. Bisogna scegliere le linee strategiche per Piacenza. Un esempio? Le scelte su green e digitalizzazione. Un’idea vincente per il futuro sarebbe quella di riportare a casa i nostri pendolari che tutti i giorni viaggiano. Ma nelle sedi dei partiti non se ne parla mai.

  • Se si candida però rischia l’espulsione dalla Lega.

Ah certo, lo so, questo è sicuro. Non ho ancora ricevuto proposte di candidatura dal mio partito. Rancan nell’intervista a IlPiacenza.it dice che nessuno verrà allontanato, vediamo cosa deciderà la Lega. Sono un semplice militante, aspetto di vedere cosa fanno gli organismi e se vogliono veramente prendere i voti…

  • Non si ritrova più nell’attuale Lega nazionale?

Sono orgogliosamente della vecchia Lega, alla quale aggiungerei ancora il suffisso “Nord”. Ci vuole un’identità ben precisa e mi sembra che stia attraversando un cambiamento di pelle. Da una Lega “nazionalista” e “sovranista” che accettava Casa Pound, fortunatamente ci si sta spostando su altre posizioni. Si sta recuperando il federalismo, che era tenuto sottotraccia. Sono sempre stato a favore, già dai tempi di Bossi, a una ricollocazione nel Partito Popolare Europeo. È positivo, perché il ruolo della destra è ben interpretato da Giorgia Meloni. Il concetto di “Dio, patria e famiglia” è giusto che venga rappresentato da lei: non possiamo copiarla, non ci sono grandi spazi in quella direzione. Dire “ andiamo a congresso” forse è una parolaccia, ma sarebbe opportuno parlarne un po’ di più. Mi fa piacere che Rancan abbia aperto il dibattito a livello locale. Lo ritengo “l’uomo forte” della Lega piacentina, dovrebbe essere lui a dare un po’ la linea.  

Polledri con Salvini-2

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