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Polledri: "Piena adesione alla manifestazione di Roma sulla famiglia"

Lettera aperta del consigliere comunale Massimo Polledri sul tema della manifestazione di San Giovanni in Laterano di ieri ed in particolare sul tema "Utero in affitto"

«Ho aderito pubblicamente e politicamente alla manifestazone di sabato scorso in Piazza del Laterano. Uno dei temi trattati e su cui credo ci sia una sensibilità politica trasversale è quella del sul cosiddetto “ Utero in affitto”. La maternità surrogata è di fatto contenuta all’articolo 5 dellla legge Cirinnà dove di fatto si legalizzano le adozioni monoparentali, arrivando quindi a portare in Italia (dove è proibita) figli “comprati” in Paesi dove tale pratica è legale. Ma vediamo come nasce questo nuovo “dirittto al figlio comunque”. Nel 2010 tre ministri Francesi pubblicano un appello in favore della maternità surrogata, nel 2013 la Taubira lega il suo nome al progetto della maternità surrogata in Francia.

Nei Paesi dove è legale le complicazioni di cui i tribunali si sono dovuti occupare sono infinite: da coppie che “ci ripensano” e non vogliono più il figlio per cui avevano stipulato il contratto a “madri surrogate” che ci ripensano e non vogliono più consegnare il figlio che portano in grembo. Nel Manifesto francese si affermano due concetti a nostro giudizio pericolosi: in una società moderna solo “un bambino desiderato ha diritto di nascere”, sottintendendo che per tutti gli altri esiste il diritto all’aborto comunque.

Il secondo concetto stabilisce che “non è il fatto di portarlo in grembo che fa di una donna la madre di quel bambino, ma il fatto di volerlo”. Essere genitori ed essere figli “sono legami creati dalla volontà”. In questo il Manifesto è coerente, non esiste più natura, né legame genetico o filiale. Si arriva a negare il rapporto profondo che c’è tra una madre ed il suo bambino, il dialogo che parte dai primi mesi: il bambino che riconosce appena nato l’odore del latte materno tra decine o che si addormenta nell’utero al suono della voce materna. Addirittura il termine “utero in affitto” viene ad essere cambiato in “gpa” (gestazione per altri) per dare un nome asettico a quella che crediamo essere non un segno del progresso ma una vergognosa pratica di compravendita.

Vale qui la pena ricordare quello che è stato raccontato in modo fiabesco dai media patinati di mezzo mondo: il figlio di Elthon Jhon. Desiderosi di essere Genitore 1 e 2, come eufemisticamente affermato in alcune sedi, scelgono una donna che mette al mondo Zac. Zac nasce come nascono tutti i bambini e viene adagiato sul corpo della mamma (biologica sottolineano i giornalisti) e cerca il seno della madre. Viene strappato e consegnato ai due ricchi che lo portano via tra le lacrime. Elthon Jhon in numerose interviste ha ammesso che Zac per due anni non ha fatto che piangere e che decise ad un certo punto di far prelevare quotidianamente e trasportare via Jet il latte dalla madre al bambino. Tutti i giorni con un jet privato.

Tra i due ricchi ed il dolore di quel bambino strappato alla madre noi stiamo dalla parte del bambino. E vediamo un grosso problema che inerisce alla dignità della donna. Come possiamo non vedere uno sfruttamento profondo del corpo e della dignità dell’essere donna e madre in questa pratica? Come posiiamo poi accettare che a migliaia di bambini sia negato il diritto di avere una mamma come gli altri solo perché qualcuno ricco ha imposto i suoi desideri?

Per fortuna ancora oggi la “maternità surrogata” è proibita in Italia ma, con l’approvazione dell’art.5 della Cirinnà di fatto sarà introdotta . Per questo punto mi sento di dire di dire che la manifestazione del 20 giugno in Piazza san Giovanni è stata giusta e su questo punto noi, uomini e donne di diversi schieramenti possono e devono dichiararsi  pronti ad una battaglia comune. Questo vale soprattutto per la formazione che dovrebbe incarnare il fronte conservatore. Si può parlare alla pancia ma qui c’è il cuore e l’anima di un Popolo che chiedono di essere ascoltati e di avere dignità. Il fronte progressista mi sembra abbia idee e soluzioni inaccettabili. Troppo spesso e troppi esponenti del centro-destra hanno fatto a gara per superarli nelle posizioni contro la famiglia»

Massimo Polledri

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