Polledri (LN): "Troppi nel Pd attaccati alla poltrona"

Non solo caso Botti per il parlamentare Polledri (LN): «Il sindaco Reggi apra gli occhi. Mi riferisco a Giampaolo Crespoli, vicepresidente di "Centro Padane", Pierangelo Romersi, presidente dell'agricola Tadini che partecipa alla presentazione di iniziative col "perfido e terribile" assessore leghista all'agricoltura. Per non parlare di Lodovico Albasi»

«Quello di Botti non è un comportamento isolato. Pur per altri motivi tanti nel Pd dovrebbero lasciare. Il caso dell'ex segretario provinciale del partito, incollato alla presidenza di Tempi Spa, è l'ennesima dimostrazione dell'attaccamento cronico alle poltrone che manifestano i cosiddetti "democratici". Consiglio ai dirigenti del partito dosi industriali di flaconcini di "Super Attak", da distribuire insieme alle tessere».

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Così il deputato leghista Massimo Polledri commenta le mancate dimissioni dalla presidenza dell'azienda del trasporto pubblico urbano, Tempi Spa, da parte di Paolo Botti, indagato per appropriazione indebita aggravata per fatti risalenti alla sua passata attività sindacale nella Fiom Cgil. «Il sindaco Reggi, invece di mostrarsi sorpreso, apra gli occhi, in "casa sua" anche altri non sono titolari a rimanere. Mi riferisco a Giampaolo Crespoli, vicepresidente di "Centro Padane" che non disdegna i tagli dei nastri con l'ex federale missino Sergio Bursi, Pierangelo Romersi, presidente dell'agricola Tadini che partecipa alla presentazione di iniziative col "perfido e terribile" assessore leghista all'agricoltura. Per non parlare di Lodovico Albasi, la cui ineleggibilità a sindaco di Travo è stata sancita da pareri del ministero dell'Interno, Cassazione e avvocatura dello Stato, tra l'indifferenza degli uffici di palazzo Mercanti e l'imbarazzo dell'amministrazione, che ben si guarda dal calendarizzare alcun consiglio comunale che abbia all'ordine del giorno la sua rimozione».

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