Ponte Barberino e le promesse di Pinocchio

Il ponte, non è crollato causa le acque impetuose del Trebbia, ma per l'incuria di coloro che avevano il dovere di farne la manutenzione a tempo debito

BOBBIO. A due anni dall’alluvione che ha visto coinvolte in modo disastroso le valli della nostra montagna, val Trebbia compresa, mi ritrovo a leggere sui quotidiani locali e sui social, tante lamentele sul molto che è stato promesso e sul poco che è stato fatto. Già nel 2010 erano frequenti gli inviti a prendersi cura della situazione di grave abbandono, del Ponte di Barberino.  Cinque anni dopo, a metà nel 2015, altra pillola “La vergogna" della Strada statale 45: frane e tratti pericolosi e a Ponte Barberino è evidente a tutti da anni il degrado del manufatto”. A caldo, politici e non, promisero che entro il 2016 il ponte di Barberino sarebbe stato ricostruito. Siamo all’ultimo trimestre del 2017 e la promessa è rimasta tale. Mi sento in dovere ricordare che quel "monumento" è stato ricostruito grazie alla laboriosità e competenza di mano d'opera bobbiese dopo essere stato bombardato nel corso della seconda guerra mondiale. Il ponte, non è crollato causa le acque impetuose del Trebbia, ma per l'incuria di coloro che avevano il dovere di farne la manutenzione a tempo debito, con risparmio di denaro e di disagi per i cittadini.

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