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Pontedellolio, le minoranze all’attacco: «Costi troppo onerosi per la scuola media»

I gruppi consiliari “Pontolliesi per Ponte” e “Tradizioni e sviluppo” criticano la scelta di ristrutturare la scuola media, inutilizzata da tre anni e mezzo. «Abbiamo tante altre emergenze, non riusciremo a sostenere altri settori, nonostante le risorse statali»

«Per ribadire la loro posizione sul tema e metterla agli atti, i gruppi consiliari di minoranza TRADIZIONI E SVILUPPO e PONTOLLIESI PER PONTE – scrivono i consiglieri Piera Reboli, Francesco Peroni, Alessandro Chiesa, Fabio Callegari - a fronte della scelta intrapresa dall’Amministrazione Comunale di Ponte dell’Olio di procedere al recupero strutturale della Scuola Media “ A. Vaccari”, inagibile e inutilizzata da ormai tre anni e mezzo, ribadiscono con la presente determinazione tutta la loro contrarietà alla scelta e ai modi con cui  essa è stata assunta in proposito.  Questa importantissima  scelta, che segnerà e condizionerà nel tempo il tracciato amministrativo e finanziario di Ponte, è stata tenuta sotto silenzio e non  è stata confrontata nelle sedi opportune, anzi non si è nemmeno avuta avvisaglia della decisione;  non è stata infatti promossa nessuna forma di confronto o di partecipazione, né in dibattito pubblico né in Consiglio Comunale, sulla scelta da assumere:  ampliare l’attuale Scuola Elementare con un fabbricato adiacente da destinare alla Scuola Media oppure recuperare l’edificio “A. Vaccari”.

Pertanto senza negare la validità del corposo finanziamento statale conseguito, rimangono molte perplessità sul riuso della Scuola Media in quanto:

-non è stata considerata l’ ipotesi di ampliamento (così come ritenuto idoneo da insegnanti e genitori) del fabbricato della Scuola Elementare; tale soluzione avrebbe consentito di dare ai ragazzi gli spazi necessari affrontando una spesa contenuta, ma soprattutto avrebbe consentito  di ridurre significativamente le spese gestionali in quanto nel plesso unico  sarebbero stati evitati doppi costi di gestione (personale, costi energetici, pulizie) in ordine ai servizi comuni (segreteria, laboratori, palestra, mensa, ecc.); Ponte necessita e può sostenere al presente e nell’ immediato futuro due scuole separate?

-gli spazi recentemente recuperati nella Scuola Elementare con un forte esborso economico, per diverse centinaia di migliaia di euro, da parte del Comune rimarrebbero decisamente sottoutilizzati;

-non è stato palesemente considerato il continuo decremento demografico di Ponte dell’ Olio, che negli ultimi anni è stato talmente incisivo da mettere in discussione  la possibilità di continuare ad avere due sezioni per classe.

Le superiori argomentazioni risultano ancor più incisive se si considera l’imminente e probabile fusione con il comune di Vigolzone. E’ evidente, infatti, che nella scelta di come impiegare l’edificio “A. Vaccari”, si dovrà tenere in dovuta considerazione anche l’ipotesi – tutt’altro che remota – che già dal prossimo anno Ponte e Vigolzone potrebbero fondersi. Inoltre dal punto di vista tecnico e finanziario, considerato lo stato dell’immobile, si ha motivo di temere  che a lavori iniziati possano riconfermarsi i dubbi già manifestati di dover eseguire lavori di consolidamento strutturale, anche relativamente all’adeguamento antisismico,  più significativi di quanto previsto. Temiamo in sostanza che diventino necessarie perizie suppletive, considerate le divergenze che le due perizie tecniche effettuate hanno messo in evidenza, ma soprattutto considerate le cattive condizioni dell’edificio rilevate, sostanzialmente, dalle perizie svolte sino ad ora.

Ad ogni buon conto, la provenienza statale dei predetti contributi non può rendere meno oculata e scrupolosa la gestione di tale danaro pubblico. Infatti, al di là di tutte le questioni inerenti la criticità della statica, si ritiene che sia l’impiantistica sia la sovrastruttura dei serramenti sia l’illuminazione, per rientrare negli standard di sostenibilità, richiederanno sforamenti e costi importanti  non ancora computati. Riteniamo che la scelta intrapresa dall’Amministrazione (troppo onerosa oggi e insostenibile domani) indebiti pesantemente e per troppi anni il Comune di Ponte e pregiudichi la possibilità di sviluppo e di sostegno di altri settori. Ponte ha tante emergenze da affrontare, fra cui il rilancio del sistema economico, il dissesto idrogeologico, la rete viaria.  E’ giusto che la  scuola abbia quanto richiesto e ritenuto sufficiente oggi, ma non bisogna rischiare di non avere più risorse per affrontare le altre legittime esigenze del paese».

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