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Ponzini: «Acer cambia il cda a dieci giorni dalle elezioni. Scelta poco rispettosa»

La candidata di Passione Civica: «Credo che una proroga a termine dell'attuale consiglio di amministrazione sarebbe la soluzione istituzionalmente più corretta e rispettosa dell'esito elettorale, in modo da consentire alla nuova amministrazione, qualunque essa sia, di fare le sue legittime scelte»

«Apprendo con stupore che il 1 giugno la Conferenza degli enti proprietari di alloggi popolari in gestione ad Acer dovrà, fra l’altro, nominare il nuovo consiglio di amministrazione dello stesso.  Sono stupita perché il bon ton istituzionale credo richiederebbe di attendere l’esito delle imminenti elezioni comunali. Credo che una proroga a termine dell’attuale consiglio di amministrazione sarebbe la soluzione istituzionalmente più corretta e rispettosa dell’esito elettorale, in modo da consentire alla nuova amministrazione, qualunque essa sia, di fare le sue legittime scelte». Così Sandra Ponzini, candidata della lista civica di centrosinistra Passione Civica interviene sull'annunciato cambio al vertice dell'Acer.

«Dico questo  - prosegue Ponzini - perché a suo tempo avevo condiviso la battaglia fatta dall’allora sindaco Roberto Reggi che chiedeva le dimissioni dei componenti di nomina comunale all’interno dei consigli di amministrazione delle società partecipate. E non avevo cambiato idea neppure quando lo stesso Reggi nominò il presidente di Acer fra il primo e il secondo turno delle elezioni di allora. Credo fermamente che sui principi sia bene non derogare troppo e a seconda delle convenienze. Altrimenti, il risultato è noto: perdita di credibilità della politica e, soprattutto, delle istituzioni. Non credo che Piacenza si possa permettere un'ulteriore passo verso questa direzione».

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