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“Potere al Popolo”: «Serve una vera sinistra anti-liberista»

I candidati piacentini di "Potere al Popolo" Stefania Sartori (uninominale Camera), Nicoletta Ariosi (uninominale Senato), Andrea Tagliaferri e Giuseppe Fasoli (listino proporzionale Camera) si sono presentati alla coop Infrangibile

Sartori, Tagliaferri, Fasoli, De Micheli, Zardetto, Ariosi e Marchelli

“Potere al Popolo”, movimento di sinistra (costituito anche da Rifondazione Comunista e guidato a livello nazionale da Viola Carofalo), si è presentato agli elettori alla coop Infrangibile. «Ci unisce la volontà di costruire una società alternativa – ha spiegato Stefania De Micheli - e antiliberista rispetto iniziative politiche che centrodestra e centrosinistra hanno offerto in questi anni. Siamo alternativi anche a “Liberi Uguali” che ha persone che hanno contribuito a portare avanti le politiche neoliberiste di questi ultimi governi. Noi siamo altro, siamo un partito di sinistra che ha costruito la sua rappresentanza dal basso, con assemblee in tutto il Paese. Durante queste assemblee sono emersi i candidati designati e il programma è stato costruito dalla base. Tutti noi veniamo da esperienze di impegno e lotta nei territori e sui territori vediamo una situazione di barbarie sulla rappresentanza,  e c'è una guerra di poveri tra generazioni. I partiti sfruttano la situazione individuando nell'altro un nemico per distogliere dall'attenzione che il nemico è il sistema. C'è un decadimento del tessuto del Paese con la nascita di nuovi fascismi. Troviamo ad esempio grave l’apertura della sede di Casapound a Piacenza, in un Paese come il nostro che si basa sulla lotta all’antifascismo. Casapound ha aderenti sui territori e aprono sedi ovunque, questo ci fa paura. Protesteremo contro l'apertura». Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti anche i consiglieri comunali di Piacenza Luigi Rabuffi e di Fiorenzuola Nando Mainardi. 

“Potere al popolo” ha candidato molte donne nei collegi e nelle liste di Piacenza, temi cari a Rina Zardetto, capogruppo nel listino per la camera (è di Reggio-Emilia) con un passato in Rifondazione Comunista e un impegno sui temi dell'antifascismo e della Resistenza. Roberta Marchelli, insegnante di Fiorenzuola, è capolista al Senato. «Mi sono impegnata per il No al Referendum Costituzionale  e collaboro con la lista di “Sinistra per Fiorenzuola” con Nando Mainardi in comune. Insegno al liceo Gioia, non avevo esperienze di militanza fino al Referendum dello scorso anno. Ora ritengo che ci sia bisogno di una sinistra vera, perché il centrosinistra ha fatto leggi e riforme che non avevano nulla di sinistra. La buona scuola ad esempio è una sciagura, sta smantellando tutto e me ne accorgo sul lavoro».

Nicoletta Ariosi è la candidata all'uninominale al Senato. «Lavoro in un laboratorio di alta moda. Sono la candidata “dal fischietto rosso”, perché siamo operai che lottano. Il mondo del lavoro è cambiato tantissimo, la vicenda Amazon è una cosa scandalosa, e l’Emilia-Romagna è  la regione con più morti sul lavoro dopo la Lombardia e la maggior parte di questi hanno dai 65 anni in su. Gli over 65 devono ancora lavorare sui tetti? Non possono stare a casa a riposarsi? Gli operai cancellati da tutto. Stiamo facendo sacrifici, io sono stanca di lavorare in posti non sicuri, non si può andare avanti così».  

Stefania Sartori è candidata all'uninominale alla Camera ed è psicologa e psicoterapeuta. «Sono protagonista di diverse iniziative sul territorio. Sento tanto parlare di ripresa economica, ci risulta invece che è una stagnazione economica secolare, la crisi del capitale è evidente e attacca il mondo del lavoro e della finanza, ma anche il piccolo risparmio. Ci sono generazioni che non riescono a risparmiare e hanno bisogno di genitori e nonni per la sola sussistenza. Quindi sono orgogliosa di far parte di un movimento politico che pone questi temi al centro: capitale e proletariato».

«Sono impegnato nel territorio del mio comune da anni – si è presentato Giuseppe Fasoli di Villanova, in seconda posizione nel listino alla Camera -. Sono sempre stato indirizzato verso gli ultimi, che sono gli stranieri. Abbiamo fatto una scuola di italiano per loro a Villanova per fornire un aiuto per le piccole cose del quotidiano. Ho fatto per tre mandati il consigliere comunale di minoranza. Anche a Villanova sono arrivati i profughi,  però non ci sono state barricate nel paese. Dobbiamo cercare di snellire le loro pratiche, aiutarli. Potere al popolo sarà un megafono se entrerà in parlamento per questi temi».

«Ho 31 anni – ha detto Andrea Tagliaferri, candidato in quarta posizione nel listino alla Camera -  e faccio politica dal 2001 dopo il G8 di Genova. Sono membro delle “brigate di solidarietà” che aiutano nelle zone terremotate. Potere al popolo é l'unica forma di resistenza, in poco tempo ci siamo coordinati per diverse lotte locali. Bisogna rimettere al centro della politica il popolo, per evitare gli sprechi che abbiamo visto, come le casette fatiscenti del centro Italia. Ci tengo a dire che provo schifo per l'inaugurazione della sede di Casapound a Piacenza. Mi infastidisce che le istituzioni italiane non intervengano contro queste forze politiche che spingono per l'odio verso il diverso».

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