menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Potere al Popolo: «Un primo maggio di lotta a fianco dei facchini»

Il partito: «Chi tocca uno tocca tutti, il posto di lavoro non si svende»

«Il 25 aprile scorso – interviene “Potere al Popolo” nel dibattito di questi giorni sulla protesta dei facchini sul tetto della Gls - è stata la giornata di tutti gli italiani che festeggiavano la Liberazione dal nazifascismo. Il Primo Maggio è la giornata dei lavoratori di tutto il mondo, di tutti coloro che contribuiscono con il loro lavoro a costruire ricchezza e benessere ed un mondo di progresso contro quei pochi che impossessandosi di questa ricchezza questo mondo di progresso lo stanno distruggendo economicamente, ambientalmente e culturalmente. Per questo il primo maggio non è solo una giornata di festa ma anche una giornata di lotta per quel lavoro che ci viene negato e contro il lavoro nero, il lavoro precario, il lavoro senza diritti, il caporalato e le false cooperative, contro gli omicidi sul lavoro.

Più che mai oggi a Piacenza il Primo Maggio è una giornata di lotta e di solidarietà. Da sedici giorni 30 operai della Gls sono sul tetto del loro stabilimento per lottare, in condizioni difficilissime, contro il loro licenziamento mirato a colpire loro ed il loro sindacato: l’Unione Sindacale di Base. E’ una lotta di cui si sta parlando in tutta Italia ma che Piacenza a partire dai Sindacati Confederali, dai Partiti e dalla Società Civile non ha purtroppo fino ad ora adeguatamente sostenuto. E’ venuto il momento per ognuno di cambiare rotta, di stringersi attorno a questi lavoratori e a questa lotta condotta dai compagni di Abd Elsalam, ucciso nel corso di un picchetto proprio qui a Piacenza in quel Piazzale della Logistica che i lavoratori hanno intitolato a lui. Potere al popolo fa quindi appello a tutti coloro che vogliano veramente onorare il Primo Maggio a partecipare in segno di attiva solidarietà all’iniziativa promossa da USB “per un primo maggio sopra e sotto il tetto che scotta” dalle ore 12 in Via Riva, località Montale Piacenza (quartiere della logistica), alla festa di lotta con pranzo, musica, dibattiti. Perché per riprendere gli slogan dei lavoratori in lotta e delle loro famiglie: “chi tocca uno tocca tutti, il posto di lavoro non si svende, il mio papà deve lavorare”».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento