«Poteri esterni condizionano le decisioni sullo sviluppo cittadino»

Massimo Trespidi attacca il ruolo “dominante” del direttore del Demanio Roberto Reggi: «Mi sembra che stia condizionando da fuori le decisioni del Comune». L’assessore Opizzi garantisce: «Non ci faremo imporre niente da nessuno»

Roberto Reggi

Roberto Reggi è ingombrante. Lo pensa Massimo Trespidi, che in Consiglio comunale segnala - a parer suo - l’invadenza del direttore dell’Agenzia del Demanio nelle scelte dell’Amministrazione in materia d’urbanistica. La proposta del gruppo “Liberi” di realizzare una mappa della rigenerazione urbana di Piacenza (poi ritirata dallo stesso Trespidi) ha scaldato il Consiglio comunale del 27 novembre. «Il rischio – ha spiegato il capogruppo di "Liberi" - è di non avere uno sviluppo chiaro dell’urbanistica cittadina. Non vorrei che lasciassimo fare agli altri le scelte che dovremmo fare noi. Senza rispettare la funzione del Comune, ovvero coordinare le azioni di sviluppo e crescita della città, manca un quadro d’insieme generale su cui discutere in quest’aula». Trespidi ha puntato il dito contro il rapporto tra il Comune e l’Agenzia del Demanio, guidata dal piacentino Roberto Reggi, ex sindaco del capoluogo.

Cinque beni demaniali sono sul tavolo dell'Amministrazione: Laboratorio Pontieri, Porta Borghetto, Bastione Corneliana, Sant’Agostino, l’ex rimessa locomotori Berzolla. Secondo Trespidi, Reggi però farebbe le cose per suo conto, senza ascoltare nessuno. «I beni diverranno di proprietà del Comune di Piacenza, che si assume l’onere della loro valorizzazione. Il sindaco di Piacenza non è il direttore dell’Agenzia del Demanio. Scusate se lo dico, ma bisogna dirlo. Perché io leggo sul giornale che si parla di tre possibili destinazioni d’uso dell’ospedale militare…Qua non ne abbiamo notizia, il Consiglio non sa nulla. Reggi vedrebbe bene una destinazione sociale della caserma Dal Verme: il sindaco Barbieri ne ha notizia? Perché noi consiglieri non sappiamo niente. Mi sembrano partite importanti che si stanno giocando da altre parti. Qua c’è in gioco una visione strategica dello sviluppo cittadino che tocca all’Amministrazione e non ad altri poteri esterni. Quello che c’è da decidere lo decide l’Amministrazione e questo Consiglio comunale, non i “poteri esterni”. C’è il vizio qua a Piacenza che chi perde utilizza un sistema di potere esterno all’Amministrazione per condizionare le decisioni. Questa storia deve finire».

L’assessore Erika Opizzi ha rimandato la discussione sulla mappa della rigenerazione a quando sarà approvata la nuova legge urbanistica regionale e detto la sua sulle considerazioni di Trespidi. «Da consigliere, in passato, ero molto critica sui protocolli sottoscritti dal Comune con il Demanio. Mi sembravano molto “fumosi”. Per Sant’Agostino e Porta Borghetto a noi non è stato detto niente. Di sicuro non ci facciamo imporre niente da nessuno. Se vogliono fare una discoteca a Porta Borghetto prima ci devono dimostrare che ci sono tutti gli standard necessari». «Giusto un chiarimento con l’Agenzia del Demanio - ha aggiunto Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) -. In piazza Cittadella viene trasferita da via Modonesi l’Agenzia delle Entrate che porta 200 auto in una zona già carente di parcheggi. Non bisogna creare il caos».

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