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Pratiche edilizie, triplicate le richieste di accesso agli atti

Boom di richieste per il Superbonus 110%, ancora problemi e ritardi in città per ottenere i documenti. L’assessore all’urbanistica Opizzi: «Già dirottate sei persone e due nuovi scanner professionali per smaltire gli arretrati»

L’ufficio dell’urbanistica del Comune di Piacenza dedicato alle pratiche edilizie va in sofferenza proprio nel momento di maggior bisogno. Ma ora si sta cercando di tamponare la situazione. «Da gennaio a oggi - interviene l’assessore all’urbanistica Erika Opizzi, chiarendo il quadro – sono pervenute agli uffici oltre 850 richieste di accesso agli atti, il triplo rispetto al solito. È l’effettoErika Opizzi-11 del Superbonus 110% e di altri incentivi», che stanno rimettendo in moto il settore dell’edilizia.

Purtroppo da qualche tempo si è verificata qualche disavventura. «Questo ruolo di rapporto con i professionisti che richiedono l’accesso agli atti – precisa l’assessore - era ricoperto da due dipendenti. Uno è andato in pensione a fine 2020, l’altro è in malattia. Così ci siamo ritrovati in difficoltà».

Il Comune sta pensando ad una soluzione? «Abbiamo cercato di dedicare altro personale, spostando qui sei persone sotto il contratto di “formazione lavoro” che stanno lavorando per affrontare gli arretrati accumulati. Ci stiamo dotando inoltre di due nuovi scanner professionali, in aggiunta all’unico presente, ritenuto non professionale». Opizzi vuole rassicurare i professionisti, geometri e architetti, che stanno aspettando da settimane e settimane una risposta. «Cerchiamo di smaltire l’arretrato e metterci al pari. Siamo ben consapevoli di tutti i problemi che causa ai professionisti questa situazione. Più che metterci sei persone e due nuovi scanner, non possiamo fare». Una cosa, almeno, si può archiviare. Il pasticcio delle pratiche edilizie finite in Calabria. «Quel problema – ribadisce l’assessore - è stato completamente risolto».

«Siamo stati sfortunati perché la sostituta della nostra dipendente in malattia ha avuto problemi con il Covid, ma i sei aiutanti sono già in servizio – puntualizza anche Gian Paolo Ultori, consigliere delegato e presidente dell’ordine dei geometri di Piacenza –, anche se ricoprono altri ruoli e sono obbligati a darsi il cambio in questa nuova mansione. Inoltre i nuovi scanner di supporto saranno davvero veloci. In queste settimane ci siamo arrangiati anche con i cellulari. Si tenga conto che siamo passati da 80-100 richieste di accesso di media al mese a trecento». Ultori segnala che Piacenza, seppur con questi ritardi, non è da inserire nelle realtà peggiori d’Italia. «Sappiamo che in molti capoluoghi di provincia l’attesa media è di norma di novanta giorni. Al Sud anche di più. Tanto che si è evidenziato che in molte zone sarà difficile rientrare nei parametri del Superbonus».

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