Prc e Sel: «La sinistra utile è quella autonoma dal Pd, unitaria e ampia»

La sinistra prova a riunirsi intorno a un tavolo comune in vista dell’appuntamento elettorale del 2017 a Piacenza

«Leggiamo con vivo stupore nell’edizione del 9 giugno di Libertà- scrivono Stefania DeMicheli ( Rifondazione Comunista), Giuseppe Mori (SEL) e Daniele Bosoni (Possibile) - un articolo riguardante una polemica tra Domenico Siciliano, portavoce provinciale del Partito Comunista d’Italia, e Giuseppe Mori, segretario provinciale di SEL. Lo stupore è dovuto anzitutto al fatto che vengono riportate frasi di Giuseppe Mori senza che nessun giornalista lo abbia contattato, ma che sono invece state estrapolate da alcune più ampie riflessioni che lo stesso aveva pubblicato sul suo profilo social. E lo stupore nasce anche in quanto nel titolo si parla di “polemiche a sinistra”, quando noi le polemiche le abbiamo al massimo subite, e non certamente provocate o volute. Aldilà dell’aspetto formale, ci preme a questo punto sottolineare l’aspetto politico che si rileva dalle recentissime vicende elettorali nella nostra provincia; in particolare a Rottofreno come forze di Sinistra abbiamo cercato di dare vita ad un progetto unitario, che potesse essere competitivo sul territorio e costituire una credibile alternativa alle liste di destra e a quella del PD. Purtroppo abbiamo dovuto rinunciare a causa dell’atteggiamento settario di Domenico Siciliano e del Partito Comunista d’Italia, che in nome di una sbandierata scelta identitaria, in realtà scelta di chiusura, ha deciso di correre da solo. 

Sono scelte come questa che hanno portato purtroppo la Sinistra ad ottenere risultati modesti al limite dell’irrilevanza. Affermare che “la vittoria è candidarsi e non ottenere seggi”, oltre a sottintendere in maniera del tutto gratuita che gli altri partiti della Sinistra sono solo interessati ai posti di potere (cosa chiaramente del tutto priva di fondamento, vista la scelta fatta di non allearsi con il PD), è sintomatica di un atteggiamento di autoreferenzialità e di mancanza di prospettiva. Dove invece la Sinistra, come a Fiorenzuola, si è presentata unita, aperta, a fianco delle migliori espressioni del civismo, senza pretese egemoniche, non solo si sono ottenuti risultati importanti, ma si è aperto un percorso valido anche per il dopo elezioni.  Crediamo che Nando Mainardi e Sinistra per Fiorenzuola, a cui vanno i nostri complimenti per il risultato, abbiano davanti anni di lavoro e di seria opposizione, per poter ambire ad essere domani forza di governo. In questo senso avranno tutto il nostro supporto. Ed è in questa stessa logica che intendiamo muoverci per le elezioni amministrative che l’anno prossimo interesseranno Piacenza, senza richiuderci dietro steccati da riserva indiana».

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