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Prc: «La chiusura notturna dei pronto soccorso è la diretta conseguenza dei tagli della Regione»

Interviene la segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista-Federazione di Piacenza

«Apprendiamo con stupore che il direttore generale dell'Ausl Baldino chiuderà dal 4 novembre i Pronto Soccorso di Fiorenzuola e Castel San Giovanni negli orari notturni. Rifondazione Comunista ritiene questa una mossa gravissima sia sul piano tecnico sia su quello ideologico. Tecnico perché priva la cittadinanza di un centro locale di primo intervento medico, obbligando a rivolgersi direttamente a Piacenza con tutte le scomodità del caso (pensiamo a cittadini, magari anziani, di Ziano o Vernasca che in piena notte debbano ricorrere all'intervento medico proveniente da Piacenza, se non recarsi direttamente in città). Ideologico, invece, perché diretta conseguenza dei tagli apportati dalla Regione e che obbligano gli stessi presidi a lavorare a servizio ridotto. Pensiamo, appunto, al servizio notturno che non può essere svolto per mancanza di medici, o alla gestione dei pazienti Covid che non può avvenire per la mancanza di spazi idonei. Ci pare che questa politica di accorpamento e accentramento, in previsione anche della costruzione del nuovo ospedale, non porti altro che alla chiusura dei presidi locali dislocati sul territorio con un progressivo allontanamento della popolazione dalle cure ospedaliere in cambio di un lauto guadagno per i professionisti della sanità che, lo ricordiamo ancora, nulla ha a che spartire con la salute dei cittadini».

La Segreteria Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Piacenza

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