Martedì, 28 Settembre 2021
Politica Podenzano

«Pretendo che le Forze armate difendano i nostri confini»

Festa della Lega a Podenzano, il sottosegretario alla Difesa, Volpi: «I 5 Stelle dicono no alle infrastrutture e allo sviluppo. Bibbiano non è un caso di bandiera, ma di coscienza e di perdita di valori. Sull’autonomia, Conte stia attento, perché dietro c’è la volontà popolare». Campari: «Per la Regione è la volta buona»

«Pretendo che le Forze armate difendano i confini dell’Italia. Vorrei vedere cosa accadrebbe se andassi con una barca piena di migranti in un porto francese. Tanto darebbero la colpa a Salvini, come per qualsiasi cosa, anche per i disordini a Hong Kong. La Francia non fa passare gli immigrati e ce li rimanda indietro, ma l’Italia non è a sovranità limitata. Purtroppo, una ragazza con una nave sperona una nostra motovedetta e diventa un’eroina in Europa». Non ha mezze misure Raffaele Voilpi, sottosegretario alla Difesa, intervenuto alla Festa della Lega a Podenzano. Con lui, il senatore Maurizio Campari, vice presidente della Commissione Lavori pubblici. A riceverli, la deputata Elena Murelli e il senatore Pietro Pisani, con il consigliere regionale Matteo Rancan e l’assessore del Comune di Piacenza, Luca Zandonella. Decisa la pozione sull’autonomia: «I voti degli italiani non possono restare chiusi nel cassetto. Il premier Conte deve stare attento perché dietro l'autonomia c'è la volontà popolare. Noi la rivoluzione la facciamo».

zandonella rancan pisani volpi murelli campari-2Volpi cita poi il caso di Bibbiano e dice «che non è un caso di bandiera, ma di coscienza. Come mai nessuno si è accorto prima del modo in cui venivano tolti i bambini alle famiglie? A Bibbiano sono venuti meno i valori su cui si è sempre fondato il popolo della Lega: famiglia, lavoro, fatica». Infine, per Volpi «l’Italia ha bisogno di infrastrutture e sviluppo non di assistenzialismo. I 5 Stelle dicono no a tutto: Tav, Tap, Pedemontana. Piuttosto che fermarci andiamo a casa, perché noi non siamo pagati da nessuno».  Campari, senatore di Parma, ha puntato sulle prossime regionali, dicendo che «questa è la volta buona per cambiare direzione. Fino a ieri la Regione si fermava a Reggio Emilia, noi porteremo il buonsenso in Emilia Romagna». Anche Campari ha sottolineato i tanti no al Governo, anche se all’inizio sono stati fatti arrivare «i finanziamenti per le strade e i ponti, compresi quelli del Piacentino, e la riprogettazione di due viadotti, quello di Casalmaggiore e della Pievetta».

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