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Bersani: «La gente mi ha votato perché ha visto in me il cambiamento»

Il piacentino segretario del Pd ha mancato di poco la vittoria al primo turno. Sfiderà Matteo Renzi al ballottaggio di domenica prossima. «Le primarie sono tutta salute, dovrebbe farle anche il centrodestra»

«Il mio successo? Aver puntato su temi come lavoro e moralità. Chi ha votato per me lo ha fatto perché ha visto il cambiamento impersonato in me. Si va al ballottaggio, e la scelta di fare queste primarie è stata giusta. L'abbiamo voluta. Nessuno me la rubi. Il risultato per me è ottimo e allunga di una settimana l'attenzione del Paese su di noi e ci consentirà di far vedere chi siamo. Un grande schieramento di progressisti in grado di dare una mano a questo paese». Il segretario del Pd Pierluigi Bersani, dopo la giornata trascorsa a Bettola insieme alla sua famiglia, arriva al point elettorale di largo Battisti intorno alle 23 quando ormai i numeri, anche se non ancora definitivi, parlano chiaro e puntano dritti verso il ballottaggio di domenica prossima. Giornalisti e tv di tutta Italia lo aspettano sotto la pioggia.

«Sono soddisfatto per il mio risultato, ma prima ancora sono soddisfatto per lo straordinario risultato di partecipazione. Abbiamo fatto proprio un regalo a questo Paese che ha bisogno di riprendere un pochino di fiducia. Spero che anche il centrodestra faccia le primarie, sarebbe tutta salute, anche per l'Italia». Il segretario del Pd ha commentato anche l'ipotesi di un ritorno in campo di Berlusconi: «Sta nello spogliatoio con una scarpetta allacciata e una no. Ma per passare dall'impero alla democrazia bisogna accertarsi prima di aver fatto cadere l'imperatore».

Bersani dopo la chiusura dei seggi ha sentito per telefono il suo principale sfidante, Matteo Renzi. «Siamo tutti importanti. Renzi è stato un protagonista e ha dato vivacità. Siamo riusciti insieme a raffigurare l'idea che siamo un grande campo, questo è il primo punto di forza, difficile da scalfire».

«Andiamo al ballottaggio e c'era chi non lo voleva. Se non ci fosse stato io stasera avrei stravinto. Ma bisogna essere sicuri che il candidato dei progressisti abbia il 50% più uno dei voti». Incalzato su chi non lo volesse, ha replicato: «Io l'ho voluto, un altro candidato no», ha detto sibillino alludendo a Matteo Renzi.
(Ansa)

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