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Bersani al voto: «Le Primarie fanno bene alla salute. Le faccia anche il centrodestra»

Il segretario del Pd è arrivato alle 10,45 per votare nel seggio nella sede dell'ex Quartiere 2 in via 24 Maggio accompagnato dalla moglie e dalle due figlie. «Abbiamo mostrato di essere forti come progressisti»

Bersani ha votato questa mattina alle 10,45 nella sede dell'ex-Circoscrizione 2, a meno di un chilometro da casa sua. Al seggio era con la moglie, Daniela Ferrari, e le due figlie, Margherita ed Elisa. «Quella di oggi è una festa della democrazia - ha ribadito con i giornalisti il segretario del Pd - Di campagne elettorali io me ne intendo, ne ho fatte parecchie, questa è stata una meraviglia. Una partecipazione incredibile, che io mi aspettavo perché ci ho creduto fin dall'inizio in queste primarie, ma sono rimasto colpito dal risveglio di attenzione, dalla mobilitazione e dalla civiltà di confronto che hanno espresso».

«Qualche sbavatura c'è stata - he detto ancora Bersani - ma d'altro canto questa è una competizione vera, però nell'insieme abbiamo mostrato di essere un popolo di progressisti, di gente che conosce le proprie responsabilità davanti al Paese. Per quanto mi riguarda posso dire di aver utilizzato questa campagna elettorale per mettere l'orecchio a terra rispetto ai problemi dell'Italia, abbiamo incontrato le difficoltà e le energie del Paese, abbiamo discusso con tanta gente e credo che oggi tutti noi cinque abbiamo le idee più chiare sull'Italia».

«A noi interessa organizzare i progressisti, quelli che hanno voglia di caricarsi della responsabilità di Governo - ha aggiunto, parlando della coalizione - dopo di che diciamo a questi progressisti: non siate settari, apritevi a una responsabilità con forze moderate che siano però europeiste e democratiche, contro derive populiste e revival berlusconiani o leghista».

«Oggi è una festa, la contesa è finita, adesso decidono gli elettori e sceglieranno il migliore. Abbiamo fatto un regalo a noi e all'Italia, abbiamo dato una prova che la gente vuole partecipare, è matura, vuole discutere e scegliere, e che quindi l'Italia ha delle energie dal lato della politica. La politica è partecipazione, le cose si stanno svolgendo bene fin qui, e dal giorno dopo saremo più forti come progressisti».

«La gente vuole partecipare, io ne ero sicuro quando ho detto 'facciamo le primarie, facciamole aperte - ha aggiunto Bersani - La gente sta partecipando, poi certo hanno aiutato le novità, la competitività di questo confronto, dal lato della freschezza e anche di nuove presenze, dal fatto che il segretario diceva guardate e scegliete, non è detto che sia io. L'insieme di queste cose ha creato un meccanismo positivo che è utile al Paese. Mi auguro francamente che anche la destra faccia le primarie, è tutta salute».

«Io mi auguro che il centrodestra faccia le Primarie, l'ho sempre detto e lo ripeto, perché è tutta salute per il sistema e per la democrazia, dopo di che aggiungo, senza volermi interessare di fatti altrui, che passare dall'imperatore alla democrazia non è così semplice, e in ogni caso implica come primo passo la deposizione dell' imperatore, poi si passa alla democrazia, sennò è molto difficile capire cosa fare. A me spiace sinceramente perché sono convinto che farebbe bene alla fisiologia del sistema che anche il centrodestra facesse delle Primarie»

«Vincere al primo turno sarà difficile perché abbiamo voluto anche il secondo turno e siamo in cinque. La prima cosa - ha spiegato - è cercare di far capire agli italiani che io vorrei proprio cambiare linguaggio rispetto a quello di questi ultimi anni: basta favole, possiamo farcela però dicendoci la verità. Non è questione per un candidato di dover piacere, ma di poter essere creduto. Se non partiamo da lì, dallo stravolgere quella linea tutta comunicativa ma senza sostanza che ci ha portato al disastro, non andiamo da nessuna parte»
(Ansa)

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