rotate-mobile
Venerdì, 27 Maggio 2022
Politica

Primo confronto tra Castelli e Cugini davanti alla platea del centrosinistra

Il sindaco di Cerignale vorrebbe essere il candidato unitario: «Gli avversari sono fuori di qui e non mi taglio i capelli per compiacere nessuno». Però in trecento appoggiano la candidatura di Cugini. Primarie vicine?

Primo confronto tra Massimo Castelli e Stefano Cugini in vista delle Primarie? Risulta molto complesso sintetizzare cosa stia succedendo all’interno del centrosinistra. Nella serata del 3 febbraio alla Camera del Lavoro ennesimo incontro di ciò che era (o è ancora) “Alternativa per Piacenza”, il cantiere nato con l’obiettivo di costruire la coalizione del centrosinistra per le Elezioni.

Il primo a prendere la parola è stato lo stesso Castelli, attuale sindaco di Cerignale. «Mi hanno fatto pensare a una mia candidatura - ha detto Castelli -, una suggestione diciamo. Non è mia intenzione dividere, farò quel che posso per far vincere il centrosinistra a Piacenza, in qualsiasi veste. Quelli che sono qua dentro sono risorse e non avversari. Gli avversari sono fuori da quest’assemblea, sono quelli che hanno candidato una persona diventata presidente del Consiglio comunale e poi arrestata per ‘ndrangheta». Castelli ha proseguito il suo intervento toccando più argomenti. «I programmi si discutono qua e nei quartieri. Si ascoltano i problemi. Non si danno lezioni a nessuno, perché i cittadini sanno più cose di noi. Dobbiamo saper interpretare bene i bisogni dei cittadini. Attaccherò al momento opportuno gli avversari, non la gente qui dentro, perché occorre responsabilità. Bisogna piantarla di uscire sui giornali facendo danni al nostro popolo e alla città. Scanniamoci qua dentro, come faceva il Pds, poi fuori si va uniti con una sola linea». Castelli però non sembra voler scendere ad alcun compromesso. «La giacca che indosso stasera è il massimo dell’eleganza e non mi taglio i capelli per compiacere a qualcuno, così come non rinnegherò la mia cultura d’origine di cui vado fiero. Se a qualcuno non piace, se ne faccia una ragione». Poi ha frettolosamente scelto di andarsene dall’assemblea appena terminato il suo intervento. «Auguro a questo tavolo maggiore coesione e di andare in mezzo alla strada ad ascoltare la gente. Quando si sarà capito questo, si prenderanno anche i voti». Salutando la platea, senza ascoltare l’intervento del suo “competitor” Cugini (però si erano salutati a tu per tu prima dell’inizio del dibattito), se ne è andato sottolineando che «da trent’anni ho casa a Piacenza, ma stasera vi devo lasciare per tornare a Cerignale». Cugini ha sottolineato tutti gli ultimi passaggi di Alternativa per Piacenza. Il capogruppo del Partito Democratico intende candidarsi alle Primarie, forte dell’appoggio di trecento sostenitori che orbitano intorno ad Alternativa per Piacenza.

L’incontro alla Camera del Lavoro si è poi soffermato in una discussione che ha portato allo stallo. Al termine di alcune votazioni è stato approvato un emendamento (uno dei quattro) presentato da Sergio Dagnino (5 Stelle, fronte “cuginiano”) che chiedeva, in caso dell’individuazione di un “candidato unitario” (che in teoria dovrebbe essere Castelli) di dare l’ultima parola alla stessa assemblea di Alternativa per Piacenza.

Quindi, per ora, il rebus è ancora da sciogliere. Castelli è il candidato sindaco o si va verso il confronto alle Primarie tra Castelli e Cugini? E se si va alle Primarie, Castelli è disposto a correre? Inoltre il Partito Democratico - che rimane sempre la forza più importante della coalizione - è chiamato, proprio nei prossimi giorni, a scegliere il suo nuovo segretario provinciale, tra Paola Gazzolo e Carlo Berra.

Stefano Cugini-28

Massimo Castelli-11

Massimo Castelli-11

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Primo confronto tra Castelli e Cugini davanti alla platea del centrosinistra

IlPiacenza è in caricamento