Profughi, Confedilizia: «I primi responsabili dell'invasione sono i comuni»

L'intervento dell'associazione dei proprietari di case

una protesta dei profughi a Vigolzone (foto di repertorio)

«I primi responsabili dell'“invasione” del nostro territorio da parte dei profughi (o richiedenti asilo) sono i Comuni, a parte il Governo». Lo fa presente Confedilizia Piacenza, in una nota. «Anziché fare sparate giornalistiche inutili, magari anche preannunciando inesistenti pericoli o creando fuorviante allarmismo (in mancanza di adeguate verifiche e come già avvenuto), i Sindaci farebbero meglio a non imporre tassazioni iugulatorie, di migliaia di euro, per edifici rurali inabitabili e vuoti. I proprietari di questi immobili vuoti – prosegue la nota di Confedilizia – non affitterebbero i loro beni alle cooperative incaricate dalla Prefettura se non dovessero pagare tasse abnormi per un reddito che non c'è: sono costretti a farlo, anche contro i loro principii, perchè i Comuni non fanno quello che dovrebbero fare, e la legge gli consente di fare, e cioè di tassare solo gli immobili a reddito e per il reddito che producono. Invece, a questi immobili i Comuni fanno pagare addirittura anche la Tassa rifiuti e la Tasi, essendosi fatti dei regolamenti a proprio uso e consumo, che in pratica – per non pagare persino la tassa rifiuti – devono farsi adempimenti costosi ricorrendo a professionisti. Addirittura i Comuni tassano anche gli immobili collabenti, dopo che si sono fatti fare una legge che esenta gli immobili in sé solo se senza tetto. Ma le tariffe sono nella loro piena disponibilità: possono pressochè azzerarle, secondo un preciso dettato di legge. E questo dovrebbero fare i Comuni per gli immobili vuoti prima che altri vengano per forza di cose destinati anch'essi ai profughi. Come dovrebbero fare le stesse cose per le aree fabbricabili: che, nella situazione che i Governi da Monti in poi hanno creato, non sono com'è ben noto fabbricabili, ma vengono invece tassate come tali da enti che avrebbero come primo scopo quello di aiutare i propri cittadini e non esclusivamente quello di spremerli in modo assurdo e insensato, se non per le casse comunali, con sperperi relativi». 

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