Sabato, 25 Settembre 2021
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Profughi, Fd'I: «Pretendono sempre di più con un'arroganza inammissibile»

Gli esponenti di Fratelli d’Italia Filippo Galba e Matteo Moggi: «Rimaniamo esterrefatti dinnanzi al comportamento dei presunti profughi. Viene loro offerta una possibilità di inserimento del mondo del lavoro e dicono di no. Perché l'Amministrazione accetta supinamente i loro diktat?»

Gli esponenti di Fratelli d’Italia Filippo Galba e Matteo Moggi, coordinatore e vice del movimento giovanile del partito, prendono posizione sulla vicenda Ferrhotel: «Rimaniamo esterrefatti dinnanzi al comportamento dei presunti profughi. In prima istanza vi è stata la pretesa di occupare abusivamente un locale pubblico, accompagnata da minacce di vandalismi ai danni dei locali dell’ hotel stesso nel momento in cui si è profilato lo sgombero coatto dell’immobile. Successivamente i profughi sono stati collocati nei locali della Circoscrizione 2, ed ora viene loro offerta la possibilità di alloggiare in alcuni appartamenti, dietro pagamento di un piccolo contributo. La risposta dei nordafricani è stata ancora una volta perentoriamente negativa».

«Tale comportamento - prosegue la nota -  ci risulta di una tracotanza offensiva, specie nei confronti dei tanti italiani costretti in condizioni di indigenza dalle contingenze economiche, ma che non avanzano pretese con toni prepotenti, né promettono azioni criminali qualora non si ottemperi alle loro richieste».

«Ai profughi – sottolineano gli esponenti di Fratelli d’Italia – viene offerta una possibilità di inserimento del mondo del lavoro, a differenza di quanto avviene con i tanti giovani ai quali risulta molto difficile trovare un impiego. Essi, nonostante la mancanza di attenzione da parte delle istituzioni, proseguono nella costante ricerca del lavoro, il tutto senza minacciare distruzioni di stabili. Non si capisce perciò cosa esigano i nordafricani in questione. E neppure cosa possa giustificare un comportamento così arrogante nei confronti di una città che, fino a prova contraria, al momento ha dato loro ben più di quanto meritassero, visto l’esiguo numero di profughi che presentano le caratteristiche richieste per essere definiti tali».

Oggetto delle critiche dei due militanti di Fratelli d’Italia è anche la gestione della vicenda da parte dell’amministrazione comunale. «A tal proposito – spiegano i due – rileviamo la mollezza dell’amministrazione. Se solamente 2 dei 26 nordafricani hanno lo status di rifugiato, per quali motivi stiamo accettando supinamente i loro diktat? A cosa è dunque servito fare degli accertamenti su chi possa godere dello status di rifugiato, se poi si opera come se tutti ne avessero diritto?  L’amministrazione ha quindi sprecato tempo ed impiegato risorse in un’operazione di verifica, per poi agire come se niente fosse?».

«Ci auguriamo vivamente – concludono Galba e Moggi – che non sia stato così e ci permettiamo un ultimo consiglio ai profughi. Visto che anelano al ‘modello Bologna’, invitiamo loro a rivolgersi a tale città, che sicuramente li tratterà in maniera a loro più gradita rispetto a Piacenza, la quale si è permessa di ospitarli a spese dei suoi cittadini ed offrire loro piani di inserimento nel mondo lavorativo».
 

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