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Profughi, Forza Nuova: "Ci vuole ordine contro il caos"

"Anche Piacenza - fa sapere Forza Nuova - la città italiana che quest'anno si è vista conferire il premio di capitale antirazzista 2016 per aver offerto spazi di confronto tra le diverse culture del territorio, favorendo l'aggregazione, la coesione sociale e il dialogo, trovandosi a gestire l'emergenza epocale dei migranti, continua a prodigarsi emanando bandi per l'accoglienza di richiedenti protezione internazionale. Poi succede che con un bando di gara europea del 10 maggio 2016 per l'affidamento dei servizi di accoglienza e di assistenza di 165 cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, si arrivi al giorno dell'accoglienza senza avere una struttura agibile, in barba ai più elementari requisiti minimi (luce e gas).

Succede anche che dopo aver aggiudicato definitivamente la graduatoria della gara dei gestori offerenti, avviata con avviso pubblico del 12 aprile 2016, sia stata data ospitalità a dei profughi in una struttura ritenuta idonea sebbene fosse mancante lo scarico fognario. Adesso viene il difficile: Caorso. Otto profughi vengono collocati in una struttura senza preventivamente aver attivato l'energia elettrica e il servizio idrico; inoltre, le condizioni degli alloggi non sono adeguate ad una permanenza. La previsione della buona accoglienza, anche questa volta, non si è avverata!

Bisogna quindi scegliere quale richiesta tra le molteplici pervenute verrà esaudita, andandosi ad aggiungere ai pochi superfortunati citati in precedenza e poiché il tempo stringe, ci si dimentica di fornire agli stranieri un mediatore culturale, corsi di alfabetizzazione per tutti, servizi igienici, insomma, i requisiti minimi previsti per gli immobili da adibire a civile abitazione e previsti dallo SPRAR. “Capiamo che il rientro dalle vacanze è sempre traumatico per ogni lavoratore, politico compreso,” attacca Barbara Cremona, responsabile di FN Piacenza e aggiunge “ciò che non capiamo sono le esternazioni ferragostane dell'assessore del welfare, il quale, approfittando del suo ruolo , inveisce ancora una volta contro i sindaci che non sono disponibili ad accogliere migranti nelle situazioni di cui sopra e che nulla fanno se non quello di mettere in sicurezza i propri cittadini.”

“Non può cambiare e non deve mancare la garanzia della sicurezza che abbiamo sempre messo al centro di tutto e lontano dalle logiche economiche del governo” e conclude “è necessario intervenire velocemente completando l'accoglienza in idonee strutture e con servizi volti all'inserimento sociale".

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