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Piacenza Oltre

«Tutelare la sopravvivenza dell’agricoltura periurbana con un Parco Agrario»

«Necessario – spiega la nota della lista - che ci sia una unità d’intenti e di programmi condivisa fra tutti gli attori coinvolti»

Progetto del Parco Agrario: «Nessuna area deve essere lasciata indietro». A intervenire sul tema la lista “Piacenza Oltre” per Katia Tarasconi. «Per Piacenza – riporta la nota stampa -l’agricoltura gioca un ruolo centrale nell’economia e nella regolazione dell’ecosistema». Il Comune, con i suoi oltre 7.000 ettari destinati all’agricoltura (≈60% del territorio comunale), rappresenta non solo la vetrina delle produzioni tipiche locali, ma anche un’importante massa critica delle nostre aziende agricole. Tuttavia, negli ultimi anni (2008-2017) la superficie destinata all’uso agricolo ha subito una riduzione superiore all’1%, dovuta all’urbanizzazione, alla rinaturalizzazione del territorio e all’abbandono delle aree agricole».

«Per tutelare la sopravvivenza e la sostenibilità dell’agricoltura periurbana - prosegue - occorre creare un modello innovativo di governo del territorio comunale in grado di assicurare che nessuna area o attività venga emarginata o lasciata indietro. Ad esempio, attraverso la realizzazione di un Parco agrario (come a Milano o Barcellona) caratterizzato da una mobilità sostenibile (piste ciclabili), da punti di vendita diretta, da modelli di coltivazione sostenibili sia dal punto di vista economico che ambientale, e dalla promozione di attività integrative a quella agricola, come il turismo rurale e attività didattiche e ricreative».

«È però necessario - aggiunge la nota - che ci sia una unità d’intenti e di programmi condivisa fra tutti gli attori coinvolti (produttori agricoli, consumatori, e le loro associazioni, enti pubblici e di ricerca, etc). Il comune garantirà la propria leadership, anche nell’ottica di accedere a fonti di finanziamento esterne. Nell’ultimo “work programme (2021-2022)” della Commissione Europea sono stati destinati più di 50 milioni di euro per lo sviluppo di progetti legati alle zone peri-urbane e all’agricoltura di prossimità. Elemento a garanzia di una duratura collaborazione tra Ente pubblico e agricoltori è costituito dall’impegno di inserire il tema della multifunzionalità dell’agricoltura all’interno del piano urbanistico comunale (Piano Urbanistico Generale, PUG) quale strategia di medio-lungo termine per lo sviluppo dell’economia agricola locale».

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