rotate-mobile
Politica

«Piaseinza la ghè», 150 leghisti piacentini a Milano contro Monti

C'erano anche 150 piacentini tra i 75mila (dichiarati dall'ex ministro Roberto Calderoli) militanti e simpatizzanti della Lega Nord in protesta a Milano contro il governo Monti

C’erano anche 150 piacentini tra i 75mila (dichiarati dall’ex ministro Roberto Calderoli) militanti e simpatizzanti della Lega Nord, in protesta a Milano contro il governo Monti. Il Carroccio piacentino si è presentato all’appuntamento in forze. Presente il segretario Pietro Pisani, con i dirigenti locali, i principali eletti e tantissimi militanti, sostenitori, simpatizzanti piacentini, che hanno sfilato dietro agli slogan “Piacenza la ghé” e “Mario Monti, meglio senza, lo gridiamo da Piacenza”.

Il vicepresidente della Provincia Maurizio Parma, al termine del corteo, ha seguito la manifestazione dal maxipalco di piazza Duomo, in qualità di componente del consiglio federale della Lega Nord. Due pullman partiti di buon mattino dalla sede piacentina di via Trieste non sono riusciti a contenere le adesioni. Per tanti trasferta in auto. Purtroppo la giornata è stata funestata dalla triste notizia della scomparsa dello storico militante di Carpaneto Mario Calandroni. Vasto cordoglio dal Carroccio piacentino, che lo ricorda come «un amico della Lega, presente sul territorio e tra la gente. Uomo concreto e condottiero di tante battaglie».

Il corteo è partito all’ombra del castello Sforzesco e si è snodato per le vie Cusani, Dell’Orso, Verdi, della Scala, Santa Margherita e Mengoni, fino ad arrivare in piazza Duomo. Tra striscioni e cori di protesta il popolo del Carroccio, da tutto il Nord, ha fatto sentire la sua voce contro l’”Esecutivo dei professori”.

Tanti i cartelli esibiti in aperta contestazione all’operato del premier: “Giù le mani dai risparmi”, “Monti-Fantozzi, stesse capacità”, oltre ai tanti inneggianti all’”indipendenza della Padania”. “Questo Governo di incapaci – ha detto il segretario provinciale Pisani – sta cercando di massacrare l’economia padana per poter realizzare la sua missione: rimpolpare le finanze delle banche, responsabili della crisi in cui versiamo. Oggi l’abbiamo gridato forte, con una grande rappresentanza da Piacenza: il popolo padano non ha alcuna intenzione di farsi ingannare dalle falsità di questo Governo. Pensare di far credere alla gente che con le liberalizzazioni di farmacie e taxi si guadagneranno dieci punti di Pil – come ha fatto oggi Monti – significa offendere il buon senso e l’intelligenza delle persone. La Lega sta reagendo a questa situazione e oggi lo ha dimostrato con una grande manifestazione di popolo e di unità”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

«Piaseinza la ghè», 150 leghisti piacentini a Milano contro Monti

IlPiacenza è in caricamento