Provincia, assegnate le deleghe: Calza confermata vicepresidente

Si è insediato il consiglio provinciale. Prime schermaglie tra centrodestra e centrosinistra

Con il primo consiglio provinciale, il presidente Francesco Rolleri ha distribuito le deleghe per i prossimi due anni di mandato. «Spero – ha esordito Rolleri annunciando gli incarichi - che in questi due anni potremo lavorare per il bene del nostro territorio». Il vicepresidente sarà ancora Patrizia Calza, con delega ai lavori pubblici, agricoltura, sanità, parchi e ambiente. A Massimo Castelli le politiche per la montagna, i rapporti con l’Anas, i rapporti con il Gal, protezione civile, politiche sociali. A Luca Quintavalla lo sviluppo economico, la pianificazione territoriale, il trasporto pubblico, mobilità, Arpae. Ad Annalia Reggiani scuola, lavoro, pari opportunità. A Stefano Perrucci cultura, turismo, sport, marketing territoriale, caccia e pesca. Il presidente si tiene per sé bilancio, polizia municipale, personale, società partecipate, edilizia scolastica.

Pronti, via e subito polemiche. Il primo a far partire le danze è stato il veterano Sergio Bursi (Fratelli d’Italia). «Il risultato delle elezioni – ha detto -, con questo pareggio 5 a 5, non viene così per caso. Nella scorsa legislatura c’erano state delle anomalie, perché avevate una maggioranza ampia: era inesistente il ruolo della minoranza. Oggi, forse per una manchevolezza del presidente che non ha assegnato deleghe, le cose sono diverse. Rolleri non ha interloquito con noi, così non abbiamo il dovere della responsabilità. Per buona forma dovevate interpellarci lo stesso per le deleghe. Ci regoleremo se avrete bisogno in questi due anni. Spero che riceverete i fondi necessari per fronteggiare i problemi che si presenteranno».

«La maggioranza deve fare la maggioranza – gli ha risposto Massimo Castelli (Pd) e la minoranza deve fare il suo ruolo. Io sono contento che sia così». «C’è soddisfazione personale – ha detto Matteo Lunni (Forza Italia) e per il mio partito, sono qua per rappresentare il territorio piacentino. C’è stato equilibrio alle Elezioni, poi vedremo se con le Comunali di Piacenza questo equilibrio cambierà nuovamente. Tenete conto che metà del territorio è rappresentato da noi. Ci sono stati territori su cui siete stati più attenti e altri meno: ci sono stati figli e figliastri in Provincia».

«Il centrodestra – è stata la replica di Luca Quintavalla, il più votato del Pd - non ha ottenuto questo risultato migliore in base alla soddisfazione del governo della Provincia. È un risultato dato dalla vittoria del comune di Fiorenzuola, che ha portato a un equilibrio scontato. Non ci sono stati figli e figliastri: più siamo coesi in questo ente, meglio è per il territorio. Se siamo uniti possiamo portare a casa qualche risultato in più dalla Regione». centrodestra Provincia consiglio provinciale 2017-2

«Sono scettico – ha ribattuto Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) -. io mi sento figliastro. Ci sono due anni importanti, speriamo che ci siano cambiamenti politici, come il comune di Piacenza. Abbiamo due anni per rimediare a quanto è successo: non sono soddisfatto della passata consigliatura. C’è stato malcontento per l’operato, l’equilibrio è cambiato per questo. Da subito mi piacerebbe potermi rendere conto del bilancio della Provincia e degli interventi e progetti. Auspico che ci possa essere collaborazione, non c’è una posizione di contrasto a prescindere. Mi auguro che lavoriate con attenzione verso tutto il territorio. Ci sono problemi un po’ dimenticati: San Damiano». Anche il giovane Federico Francia, consigliere di Cadeo e rappresentante dei civici, ha sottolineato il «malcontento di molti consiglieri comunali» nei confronti dell’operato di Rolleri.

«Il risultato delle Elezioni – ha aggiunto la vicepresidente Patrizia Calza - era ampiamente previsto, non ci ha per niente sorpreso. Ringrazio gli amministratori che ci hanno rinnovato la fiducia. Ringrazio chi ha lavorato per la Provincia nel precedente mandato, soprattutto a chi non c’è più. La Provincia in questi due anni andrà rafforzata, dovrà essere fornita di risorse. La Provincia del futuro sarà un’istituzione sempre più al servizio delle istituzioni locali».

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