Politica

Provincia, dietro l’angolo pre-pensionamenti e tagli alle scuole

Mercoledì in consiglio provinciale verrà discusso l'assestamento di bilancio. Grazie ai tagli alle spese dell'ente e alla riduzione del bando alle imprese (fortemente voluto da Trespidi) verrà messo a bilancio lo stanziamento di 1 milione e 450mila euro per il trasporto pubblico locale. Silva: «Scuole chiuse nelle ore serali»

Verrà discusso durante il consiglio provinciale di mercoledì 26 novembre l’assestamento di bilancio previsto dalla Provincia di Piacenza per far fronte ai continui tagli dello Stato. «L’assestamento di bilancio – ha spiegato il direttore generale Vittorio Silva - ha due obiettivi: in una situazione finanziaria complicata, dobbiamo salvaguardare le funzioni e i servizi fondamentali, con risorse sempre più calanti: mentre facciamo questo dobbiamo pensare anche al bilancio 2015, non appesantendolo già troppo in questa fase. Stiamo continuamente cercando di comprimere le spese di funzionamento dell’ente: la Provincia ha recuperato 250mila euro da qui e nel frattempo ha rivisto alcuni programmi straordinari di spesa non fondamentali». Verrà, in quest’ottica, tagliato di 2/3 il bando alle imprese da 486mila euro voluto da Trespidi, finanziato nel giugno di quest’anno. Ridotta di conseguenza anche la durata dello stesso: la chiusura prevista per marzo 2015 è anticipata al dicembre 2014».

«Tutte le risorse saranno concentrate sulle funzioni fondamentali assegnate alla provincia dalla legge Del Rio. Ora possiamo mettere a bilancio 800mila euro per le strade – prima erano 400mila - per coprire la fine del 2014 e la prima parte del 2015. Vogliamo azzerare il debito residuo dell’ente – i nostri mutui in corso - per alleggerire il bilancio del prossimo anno. Utilizzeremo 1 milione e 100mila euro sbloccati dal patto di stabilità».

«Finalmente – continua Silva - mettiamo a bilancio il contributo nostro per il trasporto pubblico locale: sarà erogato dopo alcune verifiche con Seta. Stiamo vagliando diverse misure straordinarie per il bilancio 2015, ed esaminando tutte le iniziative possibili sul tavolo. Alcune modifiche potranno riguardare gli orari di apertura delle sede della Provincia e delle scuole superiori.  L’anno scolastico è già iniziato, non è percorribile la strada della chiusura delle scuole al sabato, ma ci penseremo per l’anno prossimo. Ridurremo il costo del personale (attraverso forme di prepensionamento, non vogliamo licenziare nessuno). Cercheremo inoltre di ridimensionare il numero dei dirigenti in servizio, cercando di equilibrarli con il numero di dipendenti: anche qua stiamo solo facendo ipotesi, ma sicuramente non licenzieremo».

«È stato fatto uno sforzo importante – è il pensiero di Luca Quintavalla, che ha la delega al trasporto pubblico locale - considerata la fase, per accantonare quel milione e mezzo di euro. Questo sforzo va a beneficio dei comuni, che per il 2013 e il 2014 non saranno costretti a sborsare risorse per il trasporto pubblico, cose che in tutte le altre province viene regolarmente fatto. Per i prossimi anni il problema si porrà nuovamente e dovremo affrontarlo. Intanto però il 2014 è coperto, evitando gli incrementi tariffari sugli abbonamenti degli studenti di cui tanto si era parlato. Sul futuro dovremo capire che tipo di situazione si prospetta. Dobbiamo aprire un tavolo di discussione con Seta, con cui non siamo più soci ma semplici interlocutori. I soldi sono stati accantonati con prudenza, prima di stabilire i tempi delle erogazioni vogliamo però sapere i conti della società e il futuro dei nostri servizi. È un tema delicato, la precedente amministrazione aveva promesso a parole lo stanziamento, ora la voce sarà a bilancio a tutti gli effetti. Noi andiamo al tavolo con tutte le carte in regola: ora vogliamo garanzie da Seta».

«Ci stiamo muovendo secondo le normative previste dalla legge Del Rio – ha dichiarato il presidente Francesco Rolleri - e secondo l’attuale legge di stabilità. Siamo partiti con la proposta della centrale unica di committenza, e informo che già la metà dei comuni hanno aderito. La nuova provincia è un ente che si mette a disposizione dei comuni e delle Unioni. L’invito che faccio è ora per i nuovi organi regionali: Bonaccini aveva promesso che una delle prime cose di cui si sarebbe occupato sarebbe stato il rapporto tra Regione e Province».

Ha voluto fare un appunto sull’ormai celebre “provvedimento sulle gomme da neve” il vicepresidente Patrizia Calza. «L’importo stanziato – ha rilevato – una settimana fa era di estrema emergenza, ci serviva per assegnare l’appalto. Siamo stati seri e corretti abbiamo assegnato la somma che avevamo a disposizione in quel momenti: con oggi arrivano ulteriori risorse e troveremo a mano a mano i soldi per coprire questa delicata funzione».  «Sono tagli macroscopici – è il commento di Paola Galvani - che ledono il buon funzionamento dell’ente. Abbiamo ragionato come farebbe un buon padre di famiglia, non sono state fatte valutazioni politiche ma abbiamo considerato le funzioni fondamentali della Provincia. Nemmeno quando è arrivato a Piacenza Del Rio ci è stata indicata la soluzione per passare da oltre 300 dipendenti a 170. Speriamo di ricevere le linee guida della Provincia a breve, per conoscere il nostro destino. Potremo finalmente fare una programmazione a medio termine».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Provincia, dietro l’angolo pre-pensionamenti e tagli alle scuole
IlPiacenza è in caricamento