Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

Provincia, un mese di tempo per spendere 10 milioni di euro

Fino al 31 dicembre sono sbloccate le risorse dell’ente comprese nel Patto di Stabilità. Altri 3 milioni e 350mila euro verranno utilizzati per sistemare i danni dell’Alluvione. E intanto da domani sarà possibile transitare sul guado di Folli di Ferriere

Nove milioni e 900mila euro a disposizione – da qui a fine anno – per intervenire su viabilità ed edilizia scolastica. Notizie positive quelle che arrivano dall’assestamento di bilancio della Provincia. In seguito alle modifiche al Patto di Stabilità, momentaneamente sbloccato, l’ente può utilizzare quasi 10 milioni di euro, provenienti da avanzi di bilancio degli anni precedenti. Ad un'unica condizione: gli interventi devono essere già pronti e cantierabili da subito. «È un momento straordinario per l’Amministrazione provinciale – ha commentato al riguardo il presidente Francesco Rolleri -. Si è aperta una finestra nel Patto di Stabilità fino al termine dell’anno: viene concessa all’ente la possibilità di impegnare delle risorse entro il 2015 per poter realizzare questi progetti nel corso del 2016. La Provincia ha accumulato negli ultimi anni avanzi di bilancio che arrivano ai 10 milioni di euro: attingeremo da questi per realizzare diversi progetti. Si tratta di un’iniezione di risorse per l’economia e il territorio piacentino. I nostri uffici faranno le ore piccole nei prossimi giorni per preparare tutto». Il personale della Provincia lavorerà fino all’ultimo istante del 31 dicembre 2015 per avviare le procedure dei bandi dei lavori in tempo e poter godere di queste risorse accantonate.

I 10 milioni verranno impiegati anche per interventi "nuovi": 2,5 milioni per l'alluvione, 500mila per una pista ciclabile a Pieve Dugliara, 700mila per il ponte di Farini da ristrutturare, 1 milione e 150mila per la manutenzione della viabilità provinciale, 2 milioni e 400 per i diritti di usufrutto del liceo Cassinari in via Scalabrini, 794mila per manutenzione straordinaria in tutti gli edifici scolastici superiori, 580mila per efficientare edifici di proprietà della Provincia, 270mila per acquistare attrezzature informatiche e 25mila euro per la centrale termica della stazione dei carabinieri di Bobbio.

«Si tratta di interventi massicci – ha aggiunto Patrizia Calza, vicepresidente con delega ai lavori pubblici - e corposi. Abbiamo a disposizione risorse perché questo ente è stato ben gestito: così c’è un tesoro prezioso che finalmente possiamo utilizzare. Questi progetti e gare d’appalto devono essere chiuse entro l’anno: tutti gli uffici stanno facendo un super lavoro per non perdere questa opportunità. Noi ci proviamo: si tratta di uno sforzo grandissimo, soprattutto per ripristinare i danni dell’Alluvione. Infatti, oltre ai 3 milioni e mezzo già stanziati dal nostro ente nelle scorse settimane, con questo assestamento di bilancio se aggiungiamo altri 3 milioni e 350mila euro». Così i 43 interventi già realizzati o in fase di realizzazione non saranno “isolati”.  Ma pende sugli amministratori lo spettro del rimborso della Regione. L’ente di via Garibaldi investirebbe così ben 6 milioni e 850mila euro per ripristinare i danni. «Speriamo comunque che la Regione ci rimborsi alcuni interventi». Nel frattempo domani, il 28 novembre, dalle ore 14, sarà possibile transitare sul guado di Folli di Ferriere: l’intervento si era reso necessario in seguito al crollo del ponte del 14 settembre.

Alcuni interventi che verranno coperti da questi fondi sono già in corso o sono già stati affidati o progettati. Lo sblocco permetterà di efffettuare progetti sul tavolo da tempo. Si tratta della strada di Cantone sul comune di Agazzano (200mila), la rotatoria della Bonina a Calendasco-Rottofreno (430mila), la rotatoria di Gossolengo (da sistemare visti i numerosi incidenti con 350mila euro), il tratto tra la tangenziale Piacenza sud-ovest e la località Rio Chiappone (170mila), la ristrutturazione del ponte sul Chiavenna a Castellarquato (583mila), i lavori di ristrutturazione sul ponte di San Nicolò, una frana sulla strada che da Vernasca conduce a Bardi (108mila), la sistemazione della Valnure tra San Bonico e i Casoni (400mila), manutenzione straordinaria di pavimentazione stradale in tutta la provincia (700mila euro), la sistemazione della strada del parco provinciale (120mila), la strada di Castellarquato (90mila) e quella di Cariseto (150mila). Galvani, Zanardi e Castelli-2

Spazio anche all’edilizia scolastica. «Copriremo i diritti dell’usufrutto del Cassinari (2 milioni e 400mila euro – ha spiegato il consigliere con delega alla scuola Paola Galvani – e investiremo 794mila euro di manutenzione straordinaria su tutti gli edifici delle scuole piacentine superiori cittadine». Nei prossimi mesi con 234mila euro si metteranno in sicurezza anche il liceo Volta di Castelsangiovanni, con 298mila il Rainieri nella sezione distaccata sempre di Castello, il Casali con 221mila euro, il Leonardo Da Vinci con 208mila e verranno sostituiti infissi e serramenti al Rainieri-Marcora per 692mila euro. «Finalmente oggi possiamo dare avvio a interventi già programmati ma bloccati dal Patto di Stabilità. Si tratta di problemi annosi e già noti, segnalati da tempo. Ci davano già morti come ente. Per fortuna che questo è stato sempre un ente virtuoso e che sa dare risposte rapide, come avvenuto sull’Alluvione». Anche Galvani ha punzecchiato la Regione. «Dei 20 milioni per Piacenza e Parma, solo 1 milione e 90mila euro è attualmente rivolto alle strade provinciali piacentine. Speriamo siano un po’ di più nel 2016». Le risorse arrivate dalla Regione per l’Alluvione sono rivolte agli interventi più urgenti: il guado di Folli (350mila), la provinciale a Recesio (600mila) e i 450mila per il ripristino del ponte di Pontedellolio. A fronte di quasi 7 milioni impiegati dall’ente guidato da Rolleri, l’Amministrazione chiede di fare di più nei prossimi mesi.

«Sono milioni di euro che danno impulso all’economia locale – ha aggiunto il direttore generale dell’ente Vittorio Silva – e a settori in crisi da tempo». Silva si dice preoccupato per gli scenari futuri legati al bilancio 2016. «Dovrebbero tagliare alle province italiane un altro miliardo di risorse nel 2016. Una contrazione di risorse che per noi sarebbe di circa 2 milioni di euro. Fare il bilancio del prossimo anno sarà difficile, ci metterà tutti in difficoltà. Forse si potrebbe prevedere di fare un bilancio solamente annuale e non più triennale. Sarà comunque un anno durissimo». Più ottimista il dirigente Francesco Cacciatore. «Piacenza è una delle poche province – ha detto in conferenza stampa - ad aver approvato un bilancio pluriennale. Il 2016 sarebbe stato già stati in equilibrio, poi bisognerà scartare i quasi due milioni in più che vuole lo Stato. Credo che riusciremo a sopportare un ulteriore taglio, ma non avremo le risorse necessarie per alcuni servizi». Tra i primi servizi che potrebbero subire un ulteriore ridimensionamento vi sono – a detta degli uffici – la manutenzione delle strade e quella degli edifici scolastici». «Già quest’anno lasciavamo allo Stato 10 milioni delle nostre risorse – ha concluso Silva -, figuriamoci se dovessimo tagliare altri 2 milioni».

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