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Putzu (Fi): «La città si è completamente fermata»

Il consigliere comunale di Forza Italia: «Siamo sempre più la Cenerentola della Regione e della futura Area Vasta, basta vedere l'atteggiamento del sindaco e dell'amministrazione a fine mandato»

«Faccio riferimento – esprime Filiberto Putzu, consigliere comunale di Forza Italia - a due notizie comparse recentemente sulla stampa cittadina. La prima riguarda la conferenza stampa in cui si è fatto il punto della situazione sulla valorizzazione e riuso degli immobili dello Stato non utilizzati. La seconda notizia riguarda il posizionamento della nostra città nella classifica del Sole24Ore delle città piu' felici, all'87° posto... in zona piuttosto bassa per quanto riguarderebbe la felicità.

La relazione sui beni demaniali dismissibili a Piacenza ha evidenziato l'interesse di soggetti privati e la possibilitá che alcuni di questi immobili possano essere riqualificati. Si tratta di Bastione Porta Borghetto, Torrione Fodesta, l'ex Berzolla, l'ex caserma dal Verme, alcune chiese tra cui S.Agostino sullo Stradone Farnese, e altri immobili ed aree verdi. Prima dell'apertura delle procedure di interesse con la partenza dei primi bandi entro l'estate, sarà ancora possibile presentare domande e proposte. Apprezzabile che l'attuale Direttore dell'Agenzia del Demanio ed ex Sindaco di Piacenza Roberto Reggi dimostri di avere a cuore la propria cittá dando -sembra- corso veloce alle pratiche burocratiche.

Viceversa assolutamente di basso profilo la posizione dell'attuale sindaco Paolo Dosi che ha dichiarato che "ci sono poche risorse a disposizione per recuperare in maniera autonoma immobili come quelli che ora sono stati messi a disposizione". Litania quella della carenza di soldi (le famose risorse economiche) che sempre piú assomiglia ad un rosario recitato piú per consuetudine che per convinzione. Il bilancio del Comune muove circa 160 milioni di euro...Certo che se l'azione amministrativa si "incarta" principalmente sul pur necessario mantenimento dei servizi sociali (e dei soggetti che li gestiscono per conto del comune...) e del solito tran tran, nessuna risorsa sará mai pensata e poi indirizzata sullo sviluppo della cittá, sviluppo visto non "a spizzichi e bocconi" ma in maniera organica sulla base di un progetto complessivo che abbia come architrave la qualitá della vita e la ricerca di nuove opportunitá di sviluppo socio-economico.

Lasciare che altri, pur animati da buoni propositi, indichino le linee di sviluppo e il come realizzarle non é il massimo per chi ha invece il compito di guidare la governance del territorio. Dire che non si hanno risorse proprie e lasciare che altri facciano al posto del Comune é l'ennesima dimostrazione di quanto questo Sindaco e la sua Giunta si stiano tristemente avvicinando alla fine mandato.

I migliori anni dovevano essere i cinque del Sindaco Dosi come recitava il suo slogan elettorale.... non sembrerebbe visto l'87° posto per quanto rigarda la felicità dei piacentini...La cittá si é completamente fermata, sempre piú Cenerentola della Regione e della futura area vasta, incapace di emergere nella competizione tra territori. Povera Piacenza».

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