Putzu: «Il centrodestra locale dovrebbe conciliare competenza e appartenenza»

L’ex assessore interviene dopo la nomina di Caperchione come nuovo amministratore di Asp: «Rammaricato, volevo dare un contributo. I conti in regola non dovrebbero essere un eccezionale merito, l’obiettivo del Vittorio Emanuele è l’apertura della nuova ala»

Filiberto Putzu

Filiberto Putzu (ex assessore di Forza Italia) e Massimo Polledri (ex assessore della Lega) si sono incontrati con l’ex assessore civico Paolo Garetti per una conviviale rimpatriata (con tanto di "spritz") tra i “dimessi” e i “dimissionati” – un anno fa – della Giunta Barbieri. Putzu e Polledri avevano presentato nelle scorse settimane la loro candidatura per sostituire Marco Perini nel ruolo di amministratore dell’Asp “Città di Piacenza”. Le loro proposte sono state però considerate incompatibili dal sindaco Patrizia Barbieri – che poi ha scelto il professor Eugenio Caperchione – in quanto dipendenti Ausl.

Polledri ha tentato di mediare con l’Amministrazione fino all’ultimo, ma è stato costretto a gettare la spugna. Così come il collega Putzu, Garetti, Polledri e Putzu-2che ora, però, interviene sulla vicenda della nomina della guida del “Vittorio Emanuele”. «Il bando – spiega l’ex assessore al Demanio e agli eventi - è stato confezionato pressoché come cinque anni fa, non tenendo conto dei diversi obiettivi da raggiungere, che avevo inteso non essere prettamente tecnico-economici. La scelta è caduta invece su un economista universitario di Modena. È evidente che si debba guardare alla corretta gestione economica, ma il raggiungimento di questo obiettivo per la gente comune è normalità, i soldi pubblici devono essere spesi correttamente senza fare "buchi" di bilancio, questo è un presupposto, deve essere la regola, non un eccezionale merito...».

«Quindi una volta ottenuto il rientro dal debito economico accumulato dalle precedenti gestioni, secondo il mio parere, l'azione politica su cui concentrarsi con Asp per i prossimi anni è l'apertura della nuova ala del pensionato Vittorio Emanuele con lo sviluppo, miglioramento ed ampliamento in altri campi dei servizi socio-sanitari. É questo che la gente chiede, apprezza e poi ricorda come buona azione politica». Putzu manda così un messaggio all’intero centrodestra locale. «E a Piacenza il centrodestra che ha ottenuto la fiducia dei piacentini nel maggio 2017 deve dimostrare di saper fare anche lui bene le cose mettendoci la firma, una firma diretta. Altri lo fanno conciliando competenza con appartenenza. L'amministratore unico è proprio colui che dà attuazione agli indirizzi generali definiti dall'assemblea dei soci, Provincia e Comune di Piacenza che nel nostro caso coincidono con una stessa persona: Patrizia Barbieri. Le incompatibilità che mi sono state addebitate sono frutto di pareri interpretativi. L'incompatibilità posta dalla Regione nel 2008 con un incredibile e assurda penalizzazione delle figure sanitarie tra cui Vittorio Emanuele-3quella del medico di famiglia, si riferisce al Cda (Consiglio di Amministrazione)». Il messaggio è tra le righe: dopo Perini, espressione del Pd dell’ex sindaco Paolo Dosi, era la volta di una figura del centrodestra locale. Invece il sindaco ha preferito scegliere un “tecnico”, non piacentino, e pure vicino ad altri esponenti fuori dal perimetro del centrodestra di Palazzo Mercanti (in questo caso Massimo Trespidi).

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«Queste incompatibilità – aggiunge Putzu - non sono state mai adeguate e confermate per la figura dell'Amministratore Unico. Inoltre la delibera regionale del 2008 è nella sostanza contrastata da un parere dell'anticorruzione nazionale Anac del 2013 che indica i livelli e ruoli sanitari che non possono ricoprire la carica di Amministratore Unico». «La Legge Severino, che era stata evocata anch'essa come motivo di incompatibilità, ma che non risulta confermata a mio carico nella delibera di nomina, norma i periodi di "quarantena" degli ex amministratori. Secondo il mio parere il biennio di lontananza dall'aver ricoperto ruoli amministrativi pubblici, non è applicabile in questo caso, essendo la nomina effettuata dall'ente giuridico Asp su sua carta intestata e non direttamente dal Comune o dalla Provincia. Sono ovviamente rammaricato, per non poter contribuire al miglioramento della città».

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