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Sotto, Mirta Quagliaroli

Sotto, Mirta Quagliaroli

Quagliaroli contro Apcoa e Comune: «Hanno trovato il modo di fare più cassa»

Il cambio dell’applicazione da Easypark ad Apcoa Flow fa ancora discutere. L’ex consigliera dei 5 Stelle interviene: «La nuova offerta è in realtà un passo indietro»

Torna a farsi sentire l’ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Mirta Quagliaroli. Lo fa su un tema ben conosciuto dai lettori de “IlPiacenza.it”: il cambio dell’app di pagamento per i parcheggi “blu” di Piacenza. «L’Amministrazione comunale – fa sapere Quagliaroli - ha pensato bene di farci un bel regalo per questo 2019, non solo un passo indietro nell’offerta ai cittadini, ma anche un bel salasso del tutto ingiustificato. Per il pagamento della sosta negli spazi blu, infatti, dal 1° gennaio non è più possibile utilizzare l’ottima app Easypark perché sostituita dall’ultima arrivata Apcoa Flow.

Senza considerare che se qualcuno aveva ancora del credito da utilizzare con la precedente app, dovrà cercare un’altra città dove azzerarlo. Senza considerare che tra le modalità di pagamento non c’è più Paypal, ma solo carte di credito. Senza considerare che la sosta si può sì estendere, ma con addebito dell’intera ora successiva e non più della sola frazione, come avveniva con Easypark.

C’è da chiedersi come mai non si è pensato ad un periodo di transizione, così da far utilizzare eventuali crediti residui, ma in ogni caso, mirtaquagliaroli-2invece di arricchire l’offerta in termini di tecnologia a servizio dei cittadini, si è ben pensato di arretrare sotto tutti i punti di vista. Il punto principale poi è l’aggravio dei costi a carico dei cittadini: si è trovato infatti un sistema per far cassa! Così, se dopo la prima ora a 1 euro e 5 centesimi, malauguratamente avete necessità di estendere la sosta di anche solo 5 minuti, beh… vi converrà trovarvi altro da fare per riempire i restanti 55 minuti che comunque vi verranno addebitati anticipatamente! Seconda ora, al modico prezzo di 2 euro e 10 centesimi, naturalmente. Basta spostarsi di poco, ad esempio a Salsomaggiore Terme, dove il richiamo turistico non manca di certo e dove, tuttavia, per parcheggiare 5 ore si spendono 2 euro, contro 9 euro e 45 per lo stesso numero di ore a Piacenza!

Chi usava la app per il parcheggio, probabilmente tornerà al vecchio sistema delle monetine per risparmiare: un bel passo avanti, complimenti. Chissà cosa ne pensano i commercianti del centro storico. Magari sarebbe più utile pensare di implementare le colonnine per il pagamento del ticket con bancomat o carte di credito, non dovrebbe essere una difficile intuizione per l’amministrazione comunale del sindaco candidato al premio per il miglior sindaco del mondo».

L'INTERVENTO DELL'ASSESSORE PAOLO MANCIOPPI DEL 25 DICEMBRE SCORSO

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