«Questo Governo porterà ad un aumento della spesa pubblica»

Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia, a Carpaneto con Pierpaolo Gallini: «Lega e 5 Stelle hanno anime molto lontane»

Tappa al Field di Carpaneto per Stefano Parisi, sconfitto di poco alle recenti Elezioni Regionali del Lazio (contro Nicola Zingaretti) e leader del movimento politico “Energie per l’Italia”. Introdotto dal referente locale di Energie per l’Italia, l’ex assessore provinciale Pierpaolo Gallini, Parisi ha detto la sua davanti a un folto pubblico di uditori mentre il premier Francesco Conte otteneva la fiducia in Senato. «Il Governo nato in questi giorni – ha detto Parisi - mette insieme due anime molto lontane fino al 4 marzo. Penso che l’Italia abbia bisogno di altro, non dei contenuti di quel programma di governo. Poi ovviamente speriamo che questo governo faccia bene: penso che tutto quello che è stato inserito in quell’accordo non è ciò di cui ha bisogno l’Italia. Le persone che il 4 marzo hanno votato centrodestra non chiedevano un’alleanza con i 5 Stelle. Credo che il Paese abbia bisogno di altro, di una visione completamente diversa del ruolo dello Stato: si dovrebbe dare certezza del diritto e opportunità all'impresa privata. Dare uno stipendio senza un lavoro è la morte del pensiero politico. La politica deve creare le condizioni per nuovi posti di lavoro, non offrire stipendi. Deve dare sviluppo, non aumentare spesa pubblica per pagare lo stipendio ai disoccupati. E più liberismo, non un aumento del peso del pubblico nella vita e nei servizi per i cittadini. Abbiamo inoltre bisogno di una giustizia efficiente. La lotta alla corruzione non si fa con un codice degli appalti».

Parisi è critico nei confronti del Governo Conte che vede Salvini e Di Maio vicepremier. «Conte non ha ancora mai parlato di sviluppo, ma di ridistribuzione delle ricchezze. Si dichiarano contro le disuguaglianze, ma non è corretto mettere tutti alla pari per renderci uguali e poveri. La società si evolve se si corre verso lo sviluppo. Dire che una pensione d'oro è quella di 5mila euro non è corretto, stiamo parlando di dirigenti che hanno lavorato tutta una vita e hanno dato molto in termini di contributi alla previdenza. Inoltre non sento mai parlare di scuola. La flat tax sta in piedi solo se rivede la spesa pubblica italiana, non certo tagliando auto blu e vitalizi creiamo il margine per farla». Parisi ha risposto alle sollecitazioni dei presenti. «Quando c'era gente di valore in Parlamento nessuno si preoccupava dei loro stipendi. Adesso che ci stanno persone di poco valore e perciò si va a vedere ogni singolo rimborso che prendono». «Questo governo non ha opposizione. Se è solo quella del gruppo l’Espresso-La Repubblica – che continuano a bollarli come fascisti - prenderanno altri voti in più. Dobbiamo raccogliere tutte le forze liberali e popolari del Paese e controllare punto per punto tutto ciò che farà questo Governo, senza pregiudizi».

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