Rabuffi chiude la sua campagna elettorale di 100 giorni

«Votare Piacenza in Comune significa votare se stessi, i cittadini saranno protagonisti del proprio futuro, decideremo insieme le sorti della città più bella del mondo che è Piacenza»

«Votare Piacenza in Comune significa votare se stessi, i cittadini saranno protagonisti del proprio futuro, decideremo insieme le sorti della città più bella del mondo che è Piacenza». Questa sera si sono conclusi i 100 giorni di campagna elettorale portati avanti da Luigi Rabuffi, dagli uomini, dalle donne e dagli amici di Piacenza in Comune. Cento giorni di campagna elettorale vissuti con genuinità, in cui è uscito allo scoperto l'animo del candidato e delle persone che hanno deciso di formare la lista Piacenza in Comune. Nessun point elettorale, ma un eco-point itinerante che ha girato tutta Piacenza per portare ai cittadini un messaggio che parla di buona politica, di partecipazione, di rispetto dell'ambiente, di rispetto della dignità dell'uomo e dei lavoratori, un ideale di Sinistra che si fonda su principi della solidarietà, del non lasciare indietro nessuno, dell'uguaglianza, della giustizia e della verità. 

Luigi Rabuffi ha scritto un programma elettorale di oltre settanta pagine i cui punti cardine sono la partecipazione, il lavoro e l'ambiente. Luigi Rabuffi e Piacenza in Comune credono che Piacenza non possa diventare la pattumiera dei rifiuti speciali d'Italia, credono che un polo logistico bis porterebbe solamente ulteriore inquinamento e manodopera dequalificata e sottopagata, credono che un ospedale debba essere una scelta partecipata e non calata dall'alto, credono che la prevenzione debba stare in cima all'agenda di un sindaco, credono che sia necessario rivedere la mobilità pubblica se non vogliamo soffocare di inquinamento, credono che gli anziani e i giovani debbano essere sostenuti dal Comune, credono che non esistano cittadini di seria A e di serie B, credono che sia giusto portare l'acqua pubblica e le aree di sgambamento in tutti i quartieri, credono che i giovani debbano avere la possibilità di esprimersi in spazi pubblici e che le nostre imprese in difficoltà debbano essere aiutate.  Luigi Rabuffi e Piacenza in Comune chiedono il voto dei piacentini perché questo programma è stato pensato per i cittadini, parte dal basso per rilanciare Piacenza verso l'alto».

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