Rabuffi: «Game over per il sindaco, colpita dal fuoco amico»

Il consigliere di “Piacenza in Comune” dopo la mancata seduta a Palazzo Gotico di ieri: «Sindaco Barbieri sfiduciata dalla maggioranza che non ha a cuore l’Amministrazione. È ora di mandare tutti a casa per non essere più ostaggio»

Luigi Rabuffi

«Di fronte ad un nemico invisibile e insaziabile, che ha già causato 1,2 milioni di morti nel mondo, 37.000 in Italia e oltre 1.000 vittime nella nostra provincia, è normale che ogni cittadino chieda alla politica di combattere questa pandemia, assumendo decisioni immediate, concrete ed efficaci. Ma soprattutto, giuste». Così Luigi Rabuffi, consigliere di “Piacenza in Comune”. «Il problema è che a chiederlo non sono solo i cittadini, che oltre alla salute rischiano di perdere quel preziosissimo bene che è il posto di lavoro, ma, paradossalmente, anche chi ha ruoli di primo piano e che, da protagonista, dovrebbe “fare” piuttosto che “chiedere”».

«Di certo, se ciò avviene, è perché lo scenario politico nazionale risulta ormai dominato dalla “schizofrenia politica”, dove la reciproca delegittimazione e il costante retropensiero stanno trasformando la pandemia in un argomento elettorale, che qualifica ogni provvedimento come “buono” se proviene dalla propria parte politica o “nefasto” se proviene dall’altra. E così, di giusto, non esiste più nulla. Tutto diventa relativo. Tutto risulta interpretabile. E chi ci rimette sono i cittadini. Confusi, arrabbiati e sempre più delusi da una politica autoreferenziale e impalpabile, capace di strizzare l’occhio ai mal di pancia e poco più».

«In questo contesto si colloca, a mio parere, il boicottaggio del Consiglio Comunale – puntualizza Rabuffi - da parte di una consistente fetta della maggioranza, con quella scelta di preferire la piazza e la protesta (che i cittadini hanno certamente diritto di agire) alla “tribuna istituzionale”, luogo riservato ai Consiglieri comunali per amplificare la voce dei cittadini, per sostenerne le istanze, per valorizzare i loro sacrifici. Per denunciare al mondo che di Covid si muore, ma di disperazione anche…Come noto, è andata diversamente. Nonostante lo sforzo del Sindaco, colpito dal fuoco amico della propria maggioranza e da quell’effetto collaterale che si chiama sfiducia.  A questo punto, game over signor Sindaco. Rifiuti di essere ostaggio, neri prossimi 20 mesi, di chi non ha evidentemente a cuore le sorti della sua amministrazione e con il gesto più alto di autonomia politica ribalti il tavolo: mandi tutti a casa. I piacentini, certamente, gradirebbero».

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