Rabuffi (Pc in Comune): «Non esiste un’unica forma di famiglia»

Il consigliere di Piacenza in Comune: «La Giunta ha fatto bene a dare il patrocinio all’evento la “Grande Festa della Famiglia” organizzato dalla Diocesi. Speriamo che abbia la stessa sensibilità anche per altre iniziative»

Luigi Rabuffi

«In questi giorni - interviene il consigliere comunale di "Piacenza in Comune" Luigi Rabuffi - si è svolta in città, con il patrocinio del Comune di Piacenza, la “Grande festa della Famiglia”.  Quattro giorni dedicati all’approfondimento del tema “L’amore vero non esiste più?”  Numerosi i relatori impegnati in altrettanti dibattiti sull’argomento. Tra gli organizzatori: il Forum provinciale delle Associazioni familiari, la Diocesi di Piacenza-Bobbio, il Nuovo Giornale.

Il Patrocinio del Comune a questa iniziativa non è un evento nuovo. Anche le Giunte precedenti hanno ritenuto la manifestazione meritevole di questa attestazione e non è certo nostra intenzione mettere in discussione questa scelta, l’evento soddisfa tutti i requisiti richiesti per la concessione del Patrocinio. Intendiamo, anzi, complimentarci coi membri della Giunta per la sensibilità dimostrata nei confronti delle cittadine e dei cittadini cattolici e nei confronti di coloro che hanno deciso di unirsi e di creare nuovi nuclei famigliari. Siamo certi che la stessa sensibilità sarà mostrata, da questa Giunta, nei confronti di ogni manifestazione culturale connotata religiosamente che avrà modo di essere organizzata nella nostra città.

Ce lo aspettiamo perché il Comune, come ente locale territoriale, appartiene a tutti i cittadini. E ogni cittadina o cittadino residente nel nostro Comune ha il diritto di sentirsi riconosciuto da coloro che, in vece sua, amministrano la cosa pubblica.  Ed a Piacenza non ci sono solo cittadini di credo cattolico romano. Ci sono protestanti, ortodossi, musulmani, buddisti, agnostici ed atei. Tutti cittadini allo stesso modo e tutti detentori del diritto di aspettarsi che il proprio Comune voglia patrocinare eventi culturali che appartengano al loro credo religioso.

Siamo certi che la Giunta lo farà. Inoltre, allo stesso modo, siamo certi che la Giunta, che ha stabilito di sostenere la “Famiglia”, sarà pronta a farlo sempre, a fianco di tutte le “Famiglie”. Ovviamente, perché non esiste un’unica forma di famiglia. La cosiddetta “famiglia tradizionale” non è l’unica forma esistente, almeno secondo la definizione che ne dà la società contemporanea.

Sono “famiglia” i genitori single ed i loro figli conviventi, sono nucleo familiare i fratelli e le sorelle conviventi, sono famiglia i genitori sposati o uniti civilmente ed i loro figli.  “Famiglia” è il “nucleo affettivo originario” (secondo la definizione del noto medico pediatra, pedagogista e scrittore Marcello Bernardi) e non può essere ridotta a strumento di propaganda.

Siamo certi che tutte le piacentine ed i piacentini attenti ai temi dei diritti accoglieranno con grande sollievo questa scelta di democrazia effettuata dal Comune: se si sostiene la famiglia, si sostiene sempre, indipendente dalla declinazione che essa assume. Siamo sicuri, quindi, di vedere in futuro il Patrocinio del Comune concesso a tante altre iniziative culturali religiose e laiche, sempre nell’assoluto rispetto dei diritti di tutte le cittadine ed i cittadini, sempre nella costante ricerca del benessere generale e dell’avanzamento dei presidi democratici e costituzionali. Questo è il Comune che noi di Piacenza in Comune vogliamo».

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