Rabuffi: «Sbagliato chiudere le scuole». Il sindaco: «Impossibile trasportare gli studenti»

Botta e risposta in Consiglio sul passaggio del Giro d’Italia. Il consigliere di “Piacenza in Comune”: «Subordinato l’aspetto educativo a quello sportivo, il Giro costa risorse alla comunità». Barbieri: «Costretti a chiudere le scuole, Seta non riesce a portare a casa gli studenti»

Ogni volta che il Giro d’Italia passa per Piacenza, tanti piacentini si riversano in strada per vedere un appuntamento sportivo conosciuto in tutto il mondo. Il Giro, dopo il Tour de France, è la seconda corsa ciclistica più seguita, e la sua organizzazione – tra l’altro storicamente più efficiente e migliore di quella dei francesi – comporta tutta una serie di disposizioni in materia di sicurezza. Tanto che la città, nella giornata di mercoledì 22 maggio, dovrà sopportare la chiusura di diverse strade per il passaggio della corsa rosa.

Non tutti i piacentini accolgono il Giro d’Italia a braccia aperte. Ad esempio il consigliere di “Piacenza in Comune” Luigi Rabuffi, che ha contestato la decisione del Comune di Piacenza di chiudere tutte le scuole (elementari, medie e superiori) cittadine. «Il Giro transita a Piacenza – ha detto Rabuffi in Consiglio comunale -, sarà un piacere per gli appassionati di ciclismo. Ma non lo sarà per chi ha dei figli da Luigi Rabuffi-10che si troveranno a casa da scuola, o chi non riuscirà a raggiungere o uscire dal posto di lavoro. Città blindata, volontari, forze di polizia ed esercito mobilitati, per dei costi che graveranno direttamente o indirettamente sulle tasche di ognuno di noi. E alcune scuole devono già chiudere per le Elezioni Europee del fine settimana: abbiamo così subordinato l’aspetto educativo a quello sportivo. Tutto per dieci minuti di passaggio del Giro d’Italia: è più importante la scuola che una corsa in bici, si poteva non chiuderli gli istituti».

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«Il Giro d’Italia passa a Piacenza – è stata la replica del sindaco Patrizia Barbieri - perché lo ha voluto fortemente la Regione Emilia-Romagna, non concordando con i comuni le date del passaggio della corsa. È un evento sicuramente positivo per certi aspetti, ma va gestito. Non è vero che noi avremo solo il passaggio del Giro, avremo anche la gara amatoriale delle bici elettriche al mattino. Avremo così più eventi nella fascia oraria10.30-11 e poi dall’una e mezza in poi. Eventi concomitanti poi con Santa Rita sullo Stradone Farnese. L’azienda Seta ci ha detto che non era in grado di gestire il trasporto dei 6mila studenti piacentini che prendono il bus per tornare a casa, in città e in provincia. I nidi rimarranno aperti perché sono gestibili, tutte le altre scuole non sono compatibili con il sistema di sicurezza necessario».  

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